Genova, notte di guerriglia nel centro storico. Possibile regolamento di conti tra tifosi

di Redazione

Caschi, spranghe e petardi nel cuore del centro storico. Una ventina di giovani si sono affrontati e inseguiti nella notte tra piazza delle Erbe, via San Bernardo e Caricamento, dando vita a momenti di forte tensione.


Le scene, riprese da alcuni residenti, mostrano un gruppo di ragazzi impegnati in un inseguimento. Diversi partecipanti erano a volto scoperto, mentre la maggior parte aveva il viso coperto e indossava caschi neri. Tra le persone coinvolte ci sarebbero soprattutto giovani, anche se alcuni avrebbero un’età maggiore.


Durante gli spostamenti sono stati inoltre fatti esplodere grossi petardi, aumentando l’allarme tra i residenti e le persone presenti nella zona.


Non è ancora chiaro che cosa abbia scatenato la violenza. Secondo quanto emerge dalle immagini, il gruppo armato di bastoni e spranghe avrebbe cercato soprattutto di allontanare alcuni altri giovani, più che di affrontarli in uno scontro prolungato.


Sull’accaduto sono in corso gli accertamenti della Digos, che potrà contare anche sulle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza presenti nell'area per ricostruire la dinamica e risalire ai partecipanti. Da una prima ricostruzione è probabile si tratti di un regolamento di conti tra tifosi del Genoa e del Deportivo La Coruna in vista della gara di questa sera valida per il Trofeo Spagnolo.


L'episodio, pur senza provocare feriti gravi, ha suscitato forte preoccupazione tra residenti e passanti che si sono trovati a incrociare il gruppo durante l'inseguimento.


Questo il comunicato di Confcommercio sull'accaduto:


“Grande preoccupazione e ferma condanna per quanto accaduto questa notte nel centro storico di Genova. Scene di violenza e degrado come quelle registrate stanotte sono inaccettabili e non possono fare da sfondo alla nostra vita cittadina.

Come Confcommercio esprimiamo vicinanza ed estrema solidarietà ai residenti, costretti a subire episodi che minano la serenità e il diritto alla vivibilità, e ai commercianti, che ogni giorno investono nel territorio con fatica e dedizione. Tutto questo ha un grande impatto economico e sociale”, così Marina Porotto, coordinatrice Sicurezza di Confcommercio Genova e presidente del Civ San Lorenzo.

“La sicurezza non è un tema astratto - prosegue Porotto - è un presupposto essenziale per la tenuta del commercio di vicinato e per l’attrattività turistica. Episodi del genere arrecano un danno di immagine incalcolabile all'intera città e rischiano di allontanare residenti, visitatori e turisti dai nostri quartieri”.

“Facciamo un appello alle Istituzioni: chiediamo con urgenza un rafforzamento dei controlli e una presenza costante delle forze dell'ordine nelle ore notturne, insieme a un piano coordinato di prevenzione del degrado urbano. È necessario garantire un presidio capillare del territorio per trasmettere un segnale chiaro di legalità e tutela del bene pubblico. Confcommercio - conclude Porotto - come fatto finora, si conferma del tutto disponibile a collaborare con Prefettura, Comune e forze dell'ordine in qualsiasi tavolo di confronto sulla sicurezza e sul decoro, affinché le nostre vie tornino a essere luoghi sicuri, vivi e accoglienti per tutti”.

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