Rissa e danni su un bus a Begato: denunciati due fratelli minorenni panamensi

di R.C.

2 min, 18 sec

I due minori sono stati affidati alla famiglia, che sarà chiamata a risarcire i danni

Rissa e danni su un bus a Begato: denunciati due fratelli minorenni panamensi

Due fratelli di 17 e 15 anni, di nazionalità panamense, sono stati denunciati a piede libero dalla Polizia di Stato di Genova alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. I due dovranno rispondere, a vario titolo, di rissa, interruzione di pubblico servizio, violenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

Al 17enne vengono contestate anche le ipotesi di violenza privata, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata. Il fratello di 15 anni è invece accusato anche di danneggiamento aggravato e possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere. Entrambi sono stati inoltre sanzionati amministrativamente per ubriachezza.

L'intervento della Polizia è scattato nella tarda serata, quando le volanti dell'UPGSP sono state inviate nella zona di Begato dopo la richiesta di aiuto dell'autista di un autobus della linea 670. A bordo del mezzo, secondo quanto ricostruito dagli agenti, tre giovani stavano litigando e avevano già provocato alcuni danni alla vettura.

All'altezza di via Linneo, il conducente, accortosi del diverbio, aveva fermato l'autobus per consentire ai circa venti passeggeri presenti di scendere. I tre giovani, però, sarebbero rimasti a bordo. In questa fase, secondo la ricostruzione della Polizia, il 17enne avrebbe minacciato l'autista per costringerlo a riprendere la corsa, mentre il fratello minore avrebbe utilizzato il martelletto frangi-vetro di emergenza, precedentemente divelto dalla sua sede, per infrangere un finestrino.

L'autista è stato successivamente soccorso e accompagnato in ospedale dal personale sanitario.

Nel frattempo i tre giovani si erano allontanati in direzione monte. Gli agenti hanno avviato le ricerche nella zona e, dopo una ricognizione dell'area, hanno individuato e fermato i due fratelli, che si erano nascosti tra alcune auto in sosta.

I due minorenni, secondo quanto riferito dalla Polizia, si trovavano in stato di alterazione alcolica e avrebbero mantenuto un atteggiamento aggressivo anche nei confronti degli agenti, arrivando, sempre secondo la ricostruzione investigativa, a rivolgere loro minacce di morte.

I due fratelli sono stati inizialmente accompagnati al pronto soccorso in codice verde, poiché presentavano alcune ferite. Anche all'interno della struttura sanitaria, riferisce la Polizia, avrebbero continuato a rivolgere insulti agli agenti alla presenza del personale sanitario. Entrambi sono stati dimessi con una prognosi di due giorni.

Dopo gli accertamenti di rito in Questura, i due minori sono stati affidati alla famiglia, già compiutamente identificata, anche in relazione alle procedure previste per il risarcimento dei danni provocati al mezzo pubblico.

Nei loro confronti è stata inoltre avviata l'istruttoria per l'eventuale applicazione delle misure di prevenzione del Questore previste dalla cosiddetta “legge Caivano”, nell'ambito delle disposizioni per il contrasto alla devianza giovanile.

Le indagini proseguono per ricostruire compiutamente la dinamica dell'accaduto e identificare il terzo giovane coinvolto. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza, oltre alle informazioni raccolte attraverso le testimonianze e agli elementi rilevati dalla Polizia Scientifica.

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