Genova, metropolitana a Corvetto: lavori a rilento, si attende nuovo aggiornamento dei tempi di realizzazione
di R.C.
L’espansione della metropolitana genovese continua a muoversi tra ritardi, ostacoli economici e sviluppi a macchia di leopardo. Se da un lato alcuni cantieri stanno finalmente ripartendo, dall’altro permangono situazioni critiche che rallentano l’intero progetto.
Tra i casi più problematici spicca quello della futura stazione di Corvetto. Nell’area dell’Acquasola, profondamente trasformata dai lavori, il cantiere appare quasi fermo: pochi operai e attività ridotta al minimo. L’intervento, sospeso per anni a partire dal 2012 per mancanza di fondi, avrebbe dovuto essere completato entro giugno, ma la realtà è ben diversa. Dopo le difficoltà della ditta Manelli — poi inglobata dalla Cmc di Ravenna — l’avanzamento si è fermato intorno al 30%, con progressi molto limitati negli ultimi mesi.
Il recente passaggio di gestione ha ulteriormente complicato le cose. La nuova impresa ha dovuto assorbire anche i debiti pregressi, rallentando la ripresa operativa. Il Comune, preso atto dei ritardi, ha richiesto un aggiornamento dettagliato dei tempi di realizzazione. Nel frattempo, il progetto è stato escluso dai finanziamenti del PNRR, non avendo raggiunto gli obiettivi intermedi richiesti: le risorse inizialmente previste sono state riallocate, mentre per completare l’opera si farà affidamento su fondi ministeriali.
Nonostante le difficoltà, il piano resta ambizioso: la stazione dovrebbe includere nuovi accessi, collegamenti sotterranei, impianti di risalita e una riqualificazione completa dell’area in superficie, con interventi anche sul verde urbano. Le stime parlano di oltre un milione di passeggeri l’anno, con un bacino che comprende diversi quartieri centrali.
Diverso il quadro per i prolungamenti verso Canepari e Martinez. Qui, dopo anni di rallentamenti e il cambio di appaltatore, i lavori stanno gradualmente riprendendo. In Valpolcevera si iniziano a vedere segnali concreti, anche grazie alle modifiche apportate al progetto per rispondere alle esigenze dei residenti. A Brignole, invece, tutto è legato alla conclusione degli interventi ferroviari: solo dopo la restituzione delle aree sarà possibile riavviare il cantiere. Le nuove tempistiche fissano il completamento a Certosa nel 2027 e a San Fruttuoso nel 2028.
Restano però forti incognite sui futuri sviluppi. Il prolungamento fino a piazza Pallavicini è bloccato da interferenze con altre infrastrutture ferroviarie, mentre i fondi previsti rischiano di andare persi a causa di complicazioni amministrative. Anche sul fronte dell’estensione verso San Martino si è in attesa di decisioni ministeriali: il progetto, più costoso del previsto, presenta inoltre diverse criticità tecniche legate al territorio.
Nel complesso, il percorso di crescita della metropolitana appare ancora incerto: accanto a timidi segnali di ripresa, persistono nodi irrisolti che potrebbero influenzare tempi e risorse nei prossimi anni.
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