Genova, Legambiente dice no al direttore unico per i parchi della Liguria

di Tiziana Cairati

Con un'unica figura si crea un accentramento di responsabilità, con la sovrapposizione delle figure del controllato e del controllore che coinciderebbero

Genova, Legambiente dice no al direttore unico per i parchi della Liguria

Da Legambiente arriva un no secco alla figura del Direttore unico per i parchi della Liguria: "Così si indeboliscono gli enti e non c'è nessun risparmio", ha ribadito ancora in occasione del convegno "Il ruolo dei parchi tra transizione ecologica, green economy e turismo sostenibile" organizzato a Zoagli (Genova) da Legambiente in collaborazione con Federparchi e il patrocinio del Comune.

"Con la nascita del mega-direttore si crea pericoloso accentramento di responsabilità, con la sovrapposizione delle figure del controllato e del controllore che coinciderebbero. Ma non solo. I parchi regionali avranno un direttore, ma solamente in condivisione al 15% del tempo", sottolinea Santo Grammatico, presidente Legambiente Liguria che ha coordinato il dibattito.

"Le aree protette della Liguria sono in difficoltà per scelte che la Regione sta imponendo agli Enti parco regionali. La modifica della governance crea continue fibrillazioni e difficoltà gestionali". E su questo aspetto Antonio Nicoletti, Responsabile nazionale Aree protette e biodiversità di Legambiente, focalizza l'attenzione sul Parco nazionale di Portofino: "E' emerso il ruolo inadeguato della Regione che, anziché essere punto di sintesi, da mesi gioca a disfare le soluzioni tecnicamente appropriate e allontana la conclusione dell'iter".