Genova, la Loggia di Banchi rinasce come Museo della Città

di Redazione

La mostra, che dovrebbe aprire entro la fine del 2021, sarà una "camera delle meraviglie" dedicata alla storia di Genova dalle origini ad oggi

La Loggia di Banchi, l'antica sede cinquecentesca della Borsa nel cuore del centro storico, avrà presto una nuova vita come Museo della Città. Il comune di Genova ha presentato mercoledì pomeriggio il progetto definistivo per i restyling della struttura, che ospiterà un mostra di ultima generazione, composta da un mix di contenuti multimediali e opere d'arte "fisiche", dedicata alla vita di Genova dalla preistoria fino ai giorni nostri. 

Il progetto, dal costo complessivo di circa 2 milioni e 700 mila euro, è suddiviso in tre lotti: i primi due, che verranno appaltati prossimamente tramite gara, riguardano la progettazione e l'allestimento, mentre il terzo riguarderà il completamento del museo, previsto entro la fine del 2021. La Fondazione Compagnia di San Paolo sostiene progettazione esecutiva ed opere dell'intervento, con un importo complessivo di 1 milione e 600 mila euro, previsto nell'ambito del Protocollo Quadro 2019-2020 con il Comune di Genova.

«Le nostre origini, la storia e la tradizione, la cultura e i costumi: tutto questo in un unico luogo fisico. È l’obiettivo del Museo della Storia della Città, un posto dove i turisti potranno scoprire chi siamo e i genovesi potranno riscoprire di chi siamo figli: chi eravamo nel passato per capire chi vogliamo essere nel futuro – ha dichiarato il sindaco Marco Bucci - La riscoperta del nostro orgoglio, lo spirito di appartenenza alla comunità sono valori che in questi anni abbiamo toccato con mano, anche a causa di eventi che non avremmo mai voluto vivere, ma che hanno dimostrato la vera essenza di noi genovesi. Dopo aver apprezzato nuovamente la bandiera di San Giorgio come simbolo che ci unisce, tra poco avremo anche la possibilità di rivivere secoli di storia gloriosa. Un sentito ringraziamento alla Fondazione Compagnia di San Paolo che ci ha voluto seguire in questo importante e prezioso progetto».

"Si tratta di una nuova concezione narrativa e museale, in stretto rapporto tra fisico e digitale e in grado in grado di esprimere una forte identità. Il Museo della Storia della Città sarà un luogo iconico di auto rappresentazione urbana, e al suo interno si potrà respirare la magnificenza di un passato ricco di gloria, operosità e spirito di iniziativa. Elementi di una genovesità caratterizzata da un ampio sviluppo territoriale e da un forte slancio verso il nuovo", ha commentato l’assessore alle Politiche culturali Barbara Grosso.

Il progetto per la nuova Loggia, firmato dallo studio milanese Migliore+Servetto Architects in partnership con lo studio genovese Go- Up Architects, definisce uno spazio inclusivo e ospitale dove andare e dove voler tornare. Una “camera delle meraviglie” dove scoprire (o riscoprire) la forte identità della città e dei suoi aspetti peculiari, nello stretto rapporto tra tradizione e innovazione, tra persone e territorio. Centro nevralgico dell'allestimento sarà una grande scalinata interna alla Loggia, che richiamerà le geometrie della vicina chiesa di San Pietro in Banchi.

"È il primo esempio di museo aperto e narrante, con una forte vocazione urbana. Uno spazio che non si chiude in se stesso, ma al contrario si definisce come terzo spazio nella città, come luogo di condivisione, approfondimento e conoscenza del territorio e della sua identità – ha spiegato l’architetto Ico Migliore - Un museo che, nel rispetto delle caratteristiche e del valore storico del luogo, reinterpreta la funzione originaria di scambio e di incontro traducendola in un nuovo concetto di ospitalità culturale". 

Durante la primissima fase dei lavori, a dimostrazione del fatto che Genova è una città con una storia antichissima, fortemente stratificata anche dal punto di vista archeologico, sotto il pavimento della Loggia di Banchi è stata ritrovata una struttura in mattoni, forse un antico molo. La scoperta è sotto il vaglio delle Sovrintendenza, ma non dovrebbe rallentare i lavori.

"La cinquecentesca Loggia dei Mercanti, uno degli edifici più rappresentativi della storia cittadina, ospiterà il Museo della Città, grazie ad un progetto fortemente voluto dall' amministrazione comunale, per il quale la Soprintendenza ha fornito il proprio contributo per gli aspetti di competenza – ha dichiarato Manuela Salvitti, sovrintendente Archeologia, Belle arti e Paesaggio della città metropolitana di Genova - La Loggia tornerà così ad assumere un ruolo centrale, connesso con la città per raccontarla e creare una sorta di porta di ingresso e di hub per il cittadino e il turista. Questo nuovo museo si delinea infatti come punto di inizio di un complesso itinerario di visita agli straordinari musei genovesi e alla conoscenza del sorprendente patrimonio storico artistico della città».

«Sono felice di rappresentare il Municipio in questa importante occasione in cui il sindaco Bucci e l'assessore Grosso confermano la volontà, più volte dichiarata dall'amministrazione comunale, di puntare sul centro storico per rafforzare il già positivo riscontro dell'interesse turistico per la nostra città – ha affermato il presidente del Municipio Centro Est, Andrea Carratù - Il Museo della Storia della città è importante non solo per il turista che viene a Genova, ma anche per ricordare a tutti noi genovesi che tutelare la memoria del nostro passato significa comprendere chi siamo per esserne orgogliosi e per prenderne esempio, per far tornare Genova una importante realtà nel Mediterraneo e in Europa».