Genova, Green pass come la persecuzione nazista: è bufera sul leghista Claudio Garbarino

di Marco Innocenti

Rixi: "Dichiarazioni inaccettabili: i vaccini salvano le vite, i nazisti le toglievano". Pd all'attacco: "Lega e Bucci prendano distanze e chiedano dimissioni"

Genova, Green pass come la persecuzione nazista: è bufera sul leghista Claudio Garbarino

La persecuzione nazista paragonata alle politiche sanitarie del governo e al green pass. A farlo con un post su Facebook è stato Claudio Garbarino, esponente della Lega e consigliere delegato ai Trasporti e al piano strategico della Città Metropolitana di Genova. "E' la giornata della memoria: ricordate nella lista dei perseguitati e discriminati di inserire: 1^ dose, 2^ dose e non vaccinati!!!" è quanto si legge nel suo profilo social. Il paragone ha subito suscitato polemiche e le richieste di dimissioni.

"Sui social ho letto dichiarazioni inaccettabili sulla Giornata della Memoria e sul suo significato sociale e culturale. Affiancare la persecuzione razziale alle scelte per combattere la diffusione del Covid è una cosa del tutto sconsiderata: i vaccini salvano vite, i nazisti le toglievano". E' il commento del deputato e commissario della Lega in Liguria Edoardo Rixi al post di Garbarino. "Evitiamo paragoni inopportuni quanto impropri - conclude Rixi - e cerchiamo invece di lavorare per restituire a tutti le giuste libertà usando scienza e coscienza".

"Parole gravi e farneticanti - il commento del gruppo Pd di Genova - che offendono la storia del popolo genovese, che ha combattuto a costo della vita contro quelle discriminazioni. Riteniamo che le affermazioni di Garbarino non siano compatibili con la disciplina e l'onore cui lo stesso è chiamato ad adempiere la funzione di consigliere delegato ai trasporti nella Città Metropolitana di Genova. Ci aspettiamo dai dirigenti liguri della Lega e dal Sindaco Metropolitano Marco Bucci un'immediata presa di distanza, e la doverosa richiesta di dimissioni del consigliere Garbarino".