Genova, docenti universitari indagati. Il Rettore Delfino: "Grande turbamento, la cosa migliore è il silenzio"

di Tiziana Cairati

Il pubblico ministero ha chiesto l'interdittiva per i sette docenti perquisiti. Il Gip ha fissato l'interrogatorio per il 9 maggio

Genova, docenti universitari indagati. Il Rettore Delfino: "Grande turbamento, la cosa migliore è il silenzio"

"È una vicenda che ci ha colpito molto e lasciato grande turbamento. Ora credo che la cosa migliore per l'Università di Genova sia il silenzio, nell'attesa che la giustizia compia il suo corso, con piena fiducia nei confronti dell'operato della magistratura".

Così il rettore dell'Università di Genova Federico Delfino sull'inchiesta della procura di Genova per una serie di concorsi truccati a Giurisprudenza che vede indagate 12 persone.

Il pubblico ministero Francesco Cardona Albini, insieme all'aggiunto Vittorio Ranieri Miniati, hanno chiesto l'interdittiva per i sette docenti perquisiti ieri dalla guardia di finanza.

Il giudice per le indagini preliminari Claudio Siclari ha fissato l'interrogatorio per il 9 maggio e dopo deciderà se applicarla o meno.

Gli altri finiti nel registro degli indagati sono: Omar Caramanchi, candidato a un dottorato di ricerca; Camilla Bianchi, Garante (Garante e non ex Garante come scritto in precedenza) per l'infanzia in Toscana, insieme al padre Antonio; Stefania Ninatti, docente della Bicocca di Milano, sponsor di una ricercatrice per la quale sarebbe stata alterata una procedura; Alberto Marcheselli, docente di Giurisprudenza e responsabile scientifico del Progetto 32, uno dei bandi pilotati.

Sono una decina i bandi contestati ma gli investigatori non escludono che dai pc e telefoni sequestrati possano emergere ulteriori episodi.

Tra questi l'attribuzione di un assegno di ricerca in Diritto tributario della durata di un anno e di importo lordo pari a 19.367 euro.

L'indagine è data dopo che il Tar a novembre 2020 aveva annullato su ricorso di una candidata esclusa un concorso da ricercatore in diritto tributario che era stato vinto dal figlio dei uno dei docenti oggi indagati.

Poco dopo era arrivato in Procura l'esposto di un candidato al posto di docente di seconda fascia.