Genova, divieti balneazione nel Levante: a Vernazzola stop ai bagni, Priaruggia rinviata ai primi di giugno

di Luca Pandimiglio

“Si tratta di norme poste a tutela della salute pubblica”, ha ricordato il presidente del Municipio Levante Federico Bogliolo, invitando tutti al rispetto delle regole per evitare rischi inutili

Con l’avvio ufficiale della stagione balneare il 1° maggio, il litorale del Levante genovese si prepara ad accogliere cittadini e turisti. Tuttavia, non tutte le spiagge risultano attualmente idonee alla balneazione. Tra queste, la spiaggia di Vernazzola e quella di Priaruggia, al centro di verifiche e provvedimenti precauzionali. A fare il punto della situazione è Federico Bogliolo, presidente del Municipio Levante.

Vernazzola: divieto temporaneo in attesa di nuovi campionamenti

Come previsto dalle procedure, nei mesi precedenti all’apertura della stagione balneare sono stati effettuati campionamenti delle acque da parte degli enti competenti. In alcune aree del Levante genovese — tra cui Vernazzola, via Flecchia e Capo Santa Chiara — i risultati hanno evidenziato una qualità dell’acqua non sufficiente, con la presenza di batteri che non consentono la balneazione.

Per questo motivo è stata disposta un’interdizione temporanea, in attesa di nuovi controlli. Le verifiche, ha spiegato Bogliolo, vengono effettuate con cadenza settimanale: già nei prossimi giorni sono attesi nuovi campionamenti che potranno chiarire un eventuale miglioramento della situazione.

Tra le cause più probabili dell’inquinamento vi è la vicinanza alla foce di corsi d’acqua, come il rio Chiappeto e il rio Vernazza. Le piogge dei mesi scorsi avrebbero infatti trasportato a mare materiali e impurità provenienti dall’entroterra, incidendo sulla qualità delle acque.

Priaruggia: stagione rinviata a giugno

Diverso il caso di Priarugia, dove non si tratta di un divieto legato a rilevazioni recenti, ma di una decisione preventiva. Negli ultimi tre anni, infatti, la qualità dell’acqua è stata classificata come “bassa” in modo continuativo.

Per questo motivo, Comune, Regione e Arpal hanno avviato un’indagine approfondita per individuare le cause dell’inquinamento. Le verifiche si sono concentrate sul rio Priarugia, individuato come principale fonte del problema.

Sono emerse irregolarità legate a scarichi non conformi da parte di alcuni privati e condomini situati lungo il corso del fiume. Il Comune è intervenuto con diffide e controlli, e sono attualmente in corso le operazioni di regolarizzazione.

Di conseguenza, l’apertura della stagione balneare a Priarugia è stata posticipata: l’obiettivo è ripristinare condizioni adeguate entro i primi giorni di giugno.

Controlli e responsabilità dei cittadini

Nel frattempo, a Vernazzola sono già stati installati i cartelli che segnalano il divieto di balneazione. Il rispetto delle ordinanze viene monitorato anche dalla polizia locale, sebbene — sottolinea Bogliolo — sia fondamentale la collaborazione dei cittadini.

“Si tratta di norme poste a tutela della salute pubblica”, ha ricordato il presidente, invitando tutti al rispetto delle regole per evitare rischi inutili.

In attesa dei prossimi aggiornamenti

La situazione resta quindi in evoluzione. I prossimi campionamenti saranno decisivi per capire quando sarà possibile tornare a fare il bagno in sicurezza a Vernazzola, mentre per Priarugia si guarda con fiducia all’inizio di giugno. Nel frattempo, l’amministrazione continua a lavorare per garantire la qualità delle acque e la sicurezza dei bagnanti lungo tutto il litorale del Levante genovese.

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