Genova diventa la città più... fragrante del mondo: torna 'Genova Profumata'
di R.C.
Dal 10 settembre al 18 ottobre 2026, 300 diffusori di fragranze accompagneranno un percorso di cinque chilometri nel cuore della città
Genova si prepara a riscoprirsi attraverso un senso spesso lasciato in secondo piano: l’olfatto. Dal 10 settembre al 18 ottobre 2026 torna Genova Profumata, il progetto ideato da Euthalia Fragrances che trasforma il centro storico in un grande percorso sensoriale, con circa 300 diffusori di fragranze distribuiti lungo cinque chilometri di strade.
L’obiettivo è ambizioso: fare di Genova “la città più profumata al mondo”, attraverso un’identità olfattiva riconoscibile e un’esperienza capace di affiancare alla tradizionale scoperta visiva della città quella legata ai profumi.
La seconda edizione arriva sette anni dopo il debutto del 2019, quando l’iniziativa aveva coinvolto circa due chilometri di centro storico e oltre 200 attività commerciali, ottenendo anche un’ampia risonanza internazionale. Nel 2026 il progetto cresce in modo significativo e si integra ancora più profondamente con i luoghi simbolo della Superba.
Il percorso si sviluppa per cinque chilometri continuativi, interessando circa 270 mila metri quadrati di tessuto urbano. L’itinerario attraversa alcune delle principali strade dello shopping, della cultura e della vita cittadina: da Via Garibaldi a Via Cairoli, da San Lorenzo a Via di Scurreria, passando per Piazza Campetto, Via Orefici, Piazza Soziglia, Via Luccoli, Via Roma, Via XXV Aprile, Salita Santa Caterina e Galleria Mazzini.
Il tracciato prosegue poi lungo Via XX Settembre, Via San Vincenzo, Via Colombo, Piazza Colombo, Via Galata, Via Cesarea, Via Ravecca e arriva fino a Piazza Sarzano.
L’esperienza olfattiva si sviluppa così accanto a un patrimonio monumentale unico, creando un dialogo particolare con Palazzo Tursi, Palazzo Ducale, Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo della Meridiana.
Non è un caso che l’edizione 2026 coincida con una ricorrenza particolarmente significativa: il ventennale del riconoscimento UNESCO del Sistema dei Palazzi dei Rolli. Il profumo diventa quindi anche uno strumento per raccontare la storia e l’identità della città attraverso una modalità insolita e immersiva.
Cuore del progetto è la “Genova Exclusive City Fragrance”, la fragranza realizzata da Euthalia Fragrances per tradurre in profumo la memoria botanica e territoriale della Liguria.
La composizione si apre con basilico, menta, eucalipto, arancia e bergamotto. Nel cuore emergono rosmarino, lavanda, coriandolo, pino e chiodo di garofano, mentre le note di fondo richiamano timo, maggiorana, salvia e gelsomino.
Una sorta di ritratto olfattivo della città, costruito attraverso essenze che appartengono alla cultura e al paesaggio ligure.
Genova Profumata non si limita però alla dimensione turistica. Sono oltre 300 le attività economiche coinvolte, con 48 giorni di presenza continuativa.
Il progetto punta infatti a mettere in relazione turismo, commercio di vicinato, patrimonio storico e fruizione lenta del centro urbano. L’obiettivo è rafforzare il city branding di Genova e trasformare la passeggiata nel centro storico in un’esperienza capace di generare valore anche per chi vive e lavora quotidianamente in città.
L’iniziativa è promossa da Euthalia Fragrances, con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova, il contributo e patrocinio della Camera di Commercio di Genova, la collaborazione dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana e la partecipazione di Confcommercio e Confesercenti.
Per Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, il ritorno dell’iniziativa arriva in un momento in cui è cambiato anche il modo di vivere e scoprire le città. Dopo la pandemia, spiega, sono aumentati il valore attribuito alla prossimità, alla lentezza e alle esperienze a misura d’uomo.
L’ampliamento del percorso e il maggiore coinvolgimento dei CIV puntano proprio a moltiplicare l’impatto di un progetto che «parla ai sensi prima ancora che agli occhi». Il Salone Nautico resta uno dei motori dell’iniziativa, mentre nel 2026 il progetto si intreccia anche con i Rolli Days e con la valorizzazione del patrimonio UNESCO.
Secondo Martino Gavazzi, amministratore delegato di Euthalia Fragrances, Genova Profumata nasce dalla volontà di creare un nuovo legame tra identità urbana, territorio e profumo. La prima edizione, nel 2019, avrebbe dimostrato la forza di questa formula, facendo di Genova la prima città a sperimentare un’esperienza olfattiva diffusa di tale portata.
«Trasformare il profumo in uno strumento capace di valorizzare l’identità di Genova», sottolinea Gavazzi, significa mettere in relazione patrimonio, territorio, commercio e accoglienza.
Anche per Claudia Morich, assessora al Bilancio e alle Risorse Finanziarie della Regione Liguria, il progetto rappresenta una forma innovativa di promozione territoriale: un itinerario che diventa esperienza e un’esperienza che può trasformarsi in valore economico e turistico.
Sulla stessa linea Tiziana Beghin, assessora al Commercio e al Turismo del Comune di Genova, secondo cui oggi il commercio di vicinato e l’offerta turistica dipendono sempre più dalla qualità dell’esperienza urbana. L’estensione a cinque chilometri dovrebbe consentire di proporre una percezione nuova e immersiva della città, sostenendo allo stesso tempo l’economia di prossimità.
La sindaca di Genova, Silvia Salis, sottolinea infine il valore dell’iniziativa per la valorizzazione del centro storico: un’occasione per invitare genovesi e visitatori a percorrere e vivere strade, palazzi e attività commerciali attraverso un linguaggio nuovo.
C’è, in fondo, un elemento che Genova Profumata vuole riportare al centro dell’esperienza urbana: la capacità di un profumo di evocare luoghi e ricordi.
Una passeggiata tra i vicoli e i palazzi della Superba diventa così qualcosa di più di un itinerario turistico. Le fragranze si intrecciano alla pietra, alle botteghe, alle piazze e alle architetture storiche, costruendo una memoria che non passa soltanto attraverso ciò che si vede.
Per 48 giorni, Genova proverà dunque a raccontarsi anche attraverso l’aria: cinque chilometri di città, 300 diffusori e un’unica firma olfattiva, nell’anno in cui i Palazzi dei Rolli celebrano vent’anni di riconoscimento UNESCO.
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