Genova, disabili costretti a scendere dal treno. La Procura apre un fascicolo

di Redazione

la decisione dopo l'esposto presentato da Assoutenti Il procuratore Pinto lo ha affidato al collega Monteverde

Genova, disabili costretti a scendere dal treno. La Procura apre un fascicolo

La Procura di Genova ha aperto un fascicolo per violenza privata a carico di ignoti per la vicenda dei 27 disabili che il giorno di Pasquetta non sono riusciti a salire su un treno a Principe perché i loro posti erano occupati nonostante avessero prenotato il viaggio.

Il fascicolo, assegnato dal procuratore Francesco Pinto al collega Luca Monteverde, è nato dopo un esposto presentato da Assoutenti.

"Ci auguriamo che gli ignoti vengano resi noti e perseguiti per un reato grave come è la violenza privata, visto che hanno impedito ai disabili di sedersi".

Lo ha detto Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Genova dopo avere depositato l'esposto in procura a Genova per i fatti avvenuti sul treno Genova-Milano il 18 aprile.

"Al netto di tutte le inefficienze o i deficit, in una giornata come quella di Pasquetta, degli operatori di polfer o di Trenitalia, al netto di tutte queste vicende noi siamo a disposizione degli utenti che hanno subìto questo e della loro associazione, sia per gestire reclami nei confronti di chicchessia, ovviamente a titolo gratuito, sia per la gestione degli esposti. Al momento già i genitori di due ragazzi si sono rivolti a noi".

Il pubblico ministero Luca Monteverde farà analizzare le immagini delle telecamere della stazione Principe e farà sentire i protagonisti della vicenda per risalire ai passeggeri che non hanno lasciato il posto al gruppo di disabili e ai loro accompagnatori.

L'ipotesi di reato è violenza privata.