Genova, Crucioli: "Con la vendita di Aspi si chiude un'aberrante pagina della nostra storia"

di Tiziana Cairati

"Lo Stato si riprende Autostrade dopo più di 20 anni di concessione a Benetton, che si è intascato gli utili senza investire come dimostra il collo del Morandi"

Genova, Crucioli: "Con la vendita di Aspi si chiude un'aberrante pagina della nostra storia"

"Il regalo a chi ha la responsabilità morale del crollo del ponte Morandi è servito. Con la vendita di Aspi a CDP, Blackstone e Macquarie si chiude una delle pagine più aberranti della nostra storia". Lo dichiara Mattia Crucioli, candidato sindaco con la lista Uniti per la Costituzione.

"Lo Stato si riprende Autostrade dopo più di 20 anni di concessione a Benetton, che si è intascato gli utili senza investire nelle manutenzioni, come ha dimostrato la tragedia del Ponte Morandi. Ora, con le infrastrutture praticamente a pezzi, lo Stato rientra e deve aprire il portafoglio, per i cospicui e necessari investimenti di messa in sicurezza", continua il senatore.

"Indovinate da dove usciranno i denari? Naturalmente dalle tasche dei cittadini, che ancora una volta vengono presi in giro da uno Stato il quale, con una mano premia i colpevoli di una tragedia annunciata, con l'altra vessa il popolo. Per l'ennesima volta nella storia di questo Paese, ingiustizia è stata fatta. Chiedo scusa ai parenti delle vittime del Ponte Morandi", conclude Crucioli.