Genova, Alessio e Simone Scalamandré condannati a 21 e 14 anni: nel 2020 uccisero il padre violento
di Marco Innocenti
Lo scorso 7 febbraio l'accusa aveva chiesto 21 e 22 anni di reclusione, oggi la decisione della Corte d'assise di Genova
La Corte di assise di Genova ha condannato rispettivamente a 21 e 14 anni di reclusione Alessio e Simone Scalamandrè, 30 e 22 anni, accusati di aver ucciso il 10 agosto 2020 il padre, Pasquale, 62 anni, al termine di una lite nell'abitazione dei due ragazzi nel quartiere di San Biagio a Genova. L'uomo era indagato per maltrattamenti nei confronti della madre dei ragazzi e si era recato nell'abitazione per chiedere al maggiore di ritirare le accuse nei suoi confronti per il processo che si sarebbe svolto a breve. L'uomo era stato colpito molte volte con un mattarello e altri oggetti.
Lo scorso 7 febbraio l'accusa aveva chiesto 21 e 22 anni di reclusione, oggi la decisione della Corte d'assise di Genova.
Alessio e Simone Scalamandré erano imputati di omicidio volontario in concorso, aggravato dal vincolo di parentela, reato per il quale la pena minima è 21 anni. Proprio per questo l'avvocato di Alessio, Luca Rinaldi, aveva sollevato, con il parere favorevole del pm, la questione della legittimità costituzionale dell'articolo di legge previsto dal cosiddetto Codice Rosso, che impedisce che le attenuanti superino le aggravanti in caso di vincolo di parentela.
La Corte d'assise, presieduta dal giudice Massimo Cusatti, non ha ritenuto di inviare gli atti alla Corte ma nel calcolo della condanna del più piccolo dei due fratelli, Simone, ha applicato l'articolo 114 del codice penale che fa riferimento al "contributo minimo" dell'imputato nella commissione di un reato in concorso, una delle poche attenuanti che consente di abbattere sensibilmente la pena, come chiesto dall'avvocato di Simone, Nadia Calafato.
I due ragazzi, che hanno assistito silenziosi e composti alla lettura della sentenza, sono usciti dal palazzo di giustizia insieme ai loro legali che attendono le motivazioni per fare appello. Soddisfatti gli avvocati di parte civile Stefano Bertone, Irene Rebora e Greta Oliveri: "Sentenza che rafforza la nostra convinzione sul fatto che i due imputati in maniera fredda e calcolata abbiano ucciso il loro padre".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Condividi:
Altre notizie
Genova, 4 assi: fino al 31 marzo novità in via XX Settembre
04/02/2026
di Redazione
Nasce FenImprese Genova, nuova sede per dare voce alle PMI liguri. Maresca: "Genova motore della blue economy"
04/02/2026
di Carlotta Nicoletti
Pegli riparte dal mare: entro giugno i lavori per il nuovo porticciolo
04/02/2026
di Anna Li Vigni
Genova: completata la posa di 1000 km di cavi sottomarini "Unitirreno"
04/02/2026
di Redazione
Genova è la settima città italiana per gioco d'azzardo on-line
04/02/2026
di Luca Pandimiglio
Risanamento Amt: giovedì possibili novità
04/02/2026
di redazione
