Genova, 16° prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo del 2026

di Redazione

3 min, 30 sec
Genova, 16° prelievo multiorgano da donatore a cuore fermo del 2026

GENOVA - Grazie all’ennesimo gesto di generosità di due persone, che avevano espresso in vita il SI’ alla donazione di organi, si sono appena svolti presso l’Ospedale Policlinico San Martino il 15° e 16° (nel corso del 2026) prelievo di organi da donatore a cuore fermo (DCD), ed entrambi hanno permesso anche la donazione del cuore, unitamente a fegato, reni e, in un caso, polmoni.

L’intervento è frutto di un lavoro altamente coordinato che ha visto impegnate in due diversi giorni le équipe dei chirurghi del Centro Trapianti di Genova, dei cardiochirurghi dell’Ospedale di Udine e dell'Ospedale di Verona e dei chirurghi toracici di Padova, insieme ad anestesisti-rianimatori della Cardiochirurgia, tecnici perfusionisti e personale infermieristico del Pronto Soccorso e delle sale operatorie del San Martino.

Le diverse squadre hanno agito in totale sinergia, in raccordo con il Centro Regionale Trapianti e il Coordinamento Locale, gestendo ogni fase della procedura con elevata competenza tecnica e organizzativa. Numeri record (ai quali contribuisce anche la crescita di segnalazioni dal plesso Villa Scassi e dal Galliera oltre che dagli altri Ospedali liguri) se si pensa che lo scorso anno, alla medesima data, i prelievi di organi da donatore a cuore fermo erano stati complessivamente 4 e con la donazione solamente di organi addominali. In crescita anche gli accertamenti di morte cerebrale (DBD), passati da 28 a 50. Questo incremento nel reperimento di organi ha consentito di far passare i trapianti in Liguria da 46 a 78 organi singoli + 1 trapianto combinato di fegato e rene. Nello specifico nel solo 2026 i trapianti di fegato sono passati da 21 a 40 e quelli di rene da 25 a 40.

<<Quanto avvenuto - spiega l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – testimonia la crescita della rete trapiantologica ligure, grazie alla professionalità e alla dedizione di tutti gli operatori coinvolti. A nome di Regione Liguria desidero esprimere la nostra più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta: sono aumentati i prelievi da donatore a cuore fermo e, di conseguenza, il numero dei trapianti effettuati in Liguria. È un percorso che continueremo a sostenere con convinzione, investendo sulla rete trapiantologica e mettendo nelle condizioni i nostri professionisti di operare al meglio, perché ogni donazione può significare una nuova possibilità di vita per chi è in attesa di un organo>>.

<<Questi primi risultati del 2026 rappresentano un traguardo di grande valore – sottolinea Monica Calamai direttore generale di AOM Liguria - confermano l’importanza della nuova organizzazione, che ha saputo mettere in rete competenze, professionalità e strutture diverse, creando le condizioni per una risposta sempre più efficace e tempestiva. Dietro questi numeri c’è infatti un lavoro di squadra straordinario, fondato sulla competenza multidisciplinare e sulla capacità di operare in piena sinergia in tutte le fasi del percorso di donazione e trapianto. Ma soprattutto, questi risultati ci ricordano che al centro di ogni percorso c’è una scelta di straordinaria generosità: quella del donatore e della sua famiglia. Come organizzazione sanitaria abbiamo il dovere di essere all’altezza di questa responsabilità, continuando a investire nell’integrazione delle competenze e in un modello organizzativo capace di tradurre ogni opportunità di donazione in una concreta possibilità di cura>>.

<<Nell’esprimere la più profonda gratitudine al donatore e alla sua famiglia per il gesto di straordinaria generosità che ha reso possibile quanto avvenuto - ha sottolineato il Prof. Alessandro Bonsignore, Coordinatore del Centro Regionale Trapianti - ci tengo a sottolineare come si inizino a vedere i frutti concreti del percorso virtuoso che la nostra Regione sta portando avanti in termini di investimento sulla rete trapianti e che moltissimi professionisti, veri attori del sistema, stanno realizzando nel quotidiano con un lavoro di equipe davvero straordinario>>.

<<Grazie all’atto di generosità estremo di due persone solamente questa settimana abbiamo potuto cambiare la vita a 9 persone - afferma la Dott.ssa Elisa Porcile, Coordinatrice Regionale Trapianti Operativa - ma è merito dello sforzo enorme del personale di AOM se si è riusciti a reggere egregiamente questo incremento spiccato dell’attività di procurement e di trapianto. Ogni figura fa la sua parte con passione e senso di appartenenza, nonostante il periodo estivo e la carenza cronica di personale in Sanità>>.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.