Genoa, Shevchenko verso il Milan: "Cerco di bloccare le emozioni, faremo il massimo"

di Alessandro Bacci

Il tecnico: "Io farò il tifo per il Milan, come sempre, ma non nella partita contro il Genoa. Dovremo essere motivati e avere un grande spirito"

"Sicuramente sarò emozionato, ma sto cercando di bloccare tutte le emozioni". Andriy Shevchenko non si nasconde alla vigilia della sfida con il Milan. Gli anni in rossonero non possono essere dimenticati, ma per il tempo della partita ci proverà. "Sono un professionista e quello che ho promesso ai tifosi del Genoa è che farò il massimo per loro, darò il cento per cento e farò di tutto per mettere il Milan in difficoltà - ha sottolineato oggi -. Sicuramente sarà una partita molto difficile per questo dovremo lavorare tanto perché il Milan è una squadra di grande qualità. Io farò il tifo per il Milan, come sempre, ma non nella partita contro il Genoa".

Sulla sua squadra: "Il Genoa dovrà essere molto motivato e avere un grande spirito. Sicuramente la partita sarà molto difficile, il Milan è una squadra di qualità. In questo momento dobbiamo solo recuperare i giocatori e vedere chi non è giocato in che condizione è. Se qualcuno degli infortunati che sono rientrati in squadra e si stanno allenando in questa settimana saranno pronti per entrare o per giocare dall'inizio per dare una mano alla squadra. Oggi e domani abbiamo allenamento e valutiamo bene le condizioni dei giocatori e prenderemo una decisione".

Qual è lo step successivo? "Dobbiamo mantenere questa struttura, una solidità. Dobbiamo ripetere più volte questo in campo e dopo piano piano cominciamo ad aggiungere qualcosa in più. Dobbiamo cercare di controllare la partita un po' meglio, controllare la palla meglio e cercare di mettere i nostri avversari in difficoltà. Dobbiamo ridurre le distanze fra le linee e lavorare come un unico blocco".

Sul pubblico al "Ferraris": "Grazie ancora per il grande supporto. Tanti tifosi sono venuti anche Udine ed è stato importante sentirli vicini. Speriamo che domani ci aiuti il dodicesimo uomo in campo".