Genoa, Perinetti a Telenord: "Il mio rimpianto? Non aver portato Trossard in rossoblu, eravamo ad un passo"
di Luca Pandimiglio
"Oggi è davvero piacevole vedere giocare il Genoa, con determinazione e con quel carattere che ha sempre contraddistinto le sue stagioni e le sue partite"
Nel pomeriggio di oggi presso il Salone di Rappresentanza a Palazzo Tursi è stato presentato il libro “Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello” scritto da Giorgio Perinetti. Un libro che racconta la storia della figlia Emanuela colpita dall'anoressia e scomparsa a soli 34 anni.
A margine della presentazione l'ex direttore generale del Genoa, ha tracciato un bilancio della stagione sottolineando l'ottimo lavoro svolto da Daniele De Rossi:
"L’annata del Genoa è stata divisa in due parti. Con l’arrivo di Daniele De Rossi c’è stato un cambiamento netto sotto tanti aspetti: mentalità, personalità e idee. Oggi è davvero piacevole vedere giocare il Genoa, con determinazione e con quel carattere che ha sempre contraddistinto le sue stagioni e le sue partite".
"De Rossi ha dato anche un’identità importante alla squadra e mi auguro, ovviamente per il Genoa, che possa restare e continuare questo percorso, anche se credo che ci siano diverse sirene intorno a lui e vedremo se deciderà di ascoltarle oppure no. Per quanto riguarda il suo futuro, lui è un ragazzo di grande maturità. Lo si capisce da come gestisce le situazioni, da come parla e da come si esprime, sia in conferenza stampa sia nelle interviste. È una persona molto matura e serena. Saprà sicuramente valutare tutto con equilibrio, senza lasciarsi attirare da strane tentazioni. È un ragazzo serio, umile e molto lavoratore: farà le sue analisi e poi prenderà la decisione che riterrà migliore".
"I ricordi di Genova e del Genoa sono naturalmente bellissimi. Appartenere a quel club, aver lavorato e collaborato per quella società è stato un grande onore e qualcosa che rimane dentro per sempre. L’epilogo non è stato fortunato. Sinceramente credo che si potesse completare il lavoro iniziato, ma è andata così. È stata una decisione presa insieme al presidente Enrico Preziosi. Nonostante tutto, resta il grande orgoglio di aver lavorato per il Genoa".
"La vera sorpresa, però, è stata Genova. Prima la immaginavo come una città un po’ fredda, distante, legata al classico “mugugno”. Invece ho scoperto una città viva, appassionata, nella quale è stato facile creare amicizie sincere. È stata davvero una bellissima sorpresa".
"Ci sono sicuramente alcune cose che non rifarei della mia esperienza al Genoa, ma ormai i “se” e i “ma” non servono. Se ho fatto cose buone, probabilmente avrei potuto farne ancora di più; forse ho commesso qualche errore nei primi passaggi, ma non ha senso rimuginarci sopra. Mi dispiace ogni volta che vedo giocare Trossard (giocatore belga ora all'Arsenal) di non essere riuscito a portarlo al Genoa, eravamo ad un passo. È questo uno dei pensieri che mi rimane più spesso pensando alla mia esperienza a Genova: il piacere e la passione nel cercare giocatori per il Genoa".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Calcio caos: idea Genoa-Milan domenica alle 12, insieme ad altre partite, ma è tutto in divenire
13/05/2026
di Giovanni Porcella
Genoa, De Rossi: "Il mio futuro? Sto benissimo qui, ma non posso promettere nulla"
10/05/2026
di Luca Pandimiglio
Fiorentina-Genoa 0-0: cronaca e tabellino della partita
10/05/2026
di Luca Pandimiglio
Genoa, a Firenze è mancato solo il gol. Per la Viola è salvezza matematica (0-0)
10/05/2026
di Luca Pandimiglio
Genoa celebra Festa della Mamma: a Firenze sulle maglie dei giocatori i nomi delle madri
09/05/2026
di Giovanni Porcella

