Funivie Savona, Rixi: "Il 4 ottobre incontro al ministero dei Trasporti"
di Redazione
L'impianto fondamentale per il territorio va rilanciato senza interferire con la rete stradale e autostradale
Si aprono prospettive per il futuro delle Funivie di Savona. "Il 4 ottobre al Ministero delle Infrastrutture - annuncia il viceministro Edoardo Rixi - sarà convocato l'incontro per fare il punto sul futuro delle Funivie di Savona. Il ministero punta al ripristino e soprattutto alla crescita di una infrastruttura fondamentale per il territorio".
"Il nuovo piano di sviluppo dell'area portuale porterà un incremento di traffici che, sfruttando l'utilizzo della funivia per alcuni tipi di materiale, non dovrebbe pesare sulla rete stradale e autostradale di fatto già compromessa. Entro il 4 ottobre ci auguriamo che i rappresentati del territorio coinvolti possano concretizzare - conclude Rixi - passi in avanti significativi per consentire al Governo, se necessario, di programmare eventuali interventi in Finanziaria".
Intanto si registrano ancora rinvii sulla ricostruzione dell'infrastruttura tra Savona e Cairo Montenotte. L'impianto è fermo dall'alluvione del 2019. Entro il 20 luglio sarà pubblicato il bando e entro settembre inizieranno i lavori. E' quanto emerso dall'incontro tra ministero, Regione, il presidente di Autorità Portuale Paolo Emilio Signorini, i sindacati, il vice ministro Edoardo Rixi e il commissario Maugliani.
"E' inaccettabile - tuona la Cgil -, ma finalmente il presidente Toti e la Regione Liguria hanno preso posizione e chiesto di velocizzare l'iter di affidamento della concessione. Ma ogni incontro sposta in avanti l'iter, oggi ci comunicano che il 20 luglio ci sarà il bando, ed entro fine settembre la consegna del cantiere con fine lavori entro 6/8 mesi quindi non prima di maggio del 2024 . Inaccettabile e alla riunione non ci sono neppure gli amministratori locali".
Cauto ottimismo dalla Cisl: "Accanto alla chiara posizione del Viceministro che riconosce l'impianto quale infrastruttura strategica nell'ambito del Piano logistico nazionale per l'alto Tirreno per la gestione delle rinfuse all'interno di un progetto integrato e sostenibile, si sono potute constatare ancora parecchie difficoltà operative, burocratiche e gestionali che rischiano di compromettere definitivamente l'impegno fino ad oggi profuso".
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