Esclusiva Telenord, fra le nuvole e il mare la bellezza intatta di Genova e della sua Riviera 

di Michele Varì

In volo sull'elicottero della Guardia di Finanza: quei controlli utili per addestrarsi alle emergenze

Fra le nuvole e il mare la grande bellezza di Genova e della sua Riviera lascia senza fiato.

Il volo sul piccolo e datato elicottero della guardia di finanza, un Nh500 che visto da vicino sembra una fragile libellula di lamiera che si può montare e smontare con un cacciavite, anche in una giornata sferzata da qualche raffica di scirocco regala suggestive cartoline da maneggiare con cura, immagini oggi messe in naftalina dal lock down che mai ti saresti immaginato, e che pure è necessario.

Si parte dall'hangar sulla pista dell'Aeroporto Cristoforo Colombo e in volo, a 500 piedi, circa 150 metri di altezza, l'ideale per una ricognizione a vista, si arriva a pochi metri dall'obiettivo, Sestri Levante.

La virata e il dietro front avvengono sulle spiagge desolate e vuote di Cavi di Lavagna, perchè c'è vento, durante il volo lo scirocco si è alzato sino a 19 nodi, quasi 40 km orari, e il mare è agitato, condizioni che invitano alla prudenza perchè in caso di avaria dell'unico motore si dovrebbe planare proprio sull'acqua. In caso contrario visto che l'elicottero, 700 chili di peso e lungo undici metri, servirebbe uno spazio libero di almeno 25 metri. L'Nh 500, il "Volpe", come sono chiamati in codice gli elicotteri della Finanza, ha un serbatoio di cherosene di 234 litri e un'automonia di due ore e mezzo di volo.

Sotto di noi sfila si apre la pinacoteca all'aperto dei borghi della Liguria, una sequenza di spiagge e scogliere di una bellezza mozzafiato, costoni di verde punteggiati da casette e ville con piscine ricavate in ogni anfratto che solo dall'elicottero si possono scovare e pure censire, come raccontano ammiccando i finanzieri, da sempre in prima linea contro gli evasori. 

Nervi, Bogliasco, Sori, l'Aurelia, si scorge pure la casa di Matteo Salvini a Mulinetti, eppoi verso Recco, Camogli, il mare aperto e le perle del Tigullio.

Il pilota è anche il comandante del nucleo, il giovane Sergio Angelucci, che arriva dal Lazio, e forse non per caso visto che proprio da quelle parti è nato il centro aviazione di Pomezia delle fiamme gialle. 

Sognava sin da bambino di volare e alla fine ce l'ha fatta. Oltre il volo ama il tennis e il Milan. E' stato fra i primi ad arrivare in volo fra le macerie di ponte Morandi, ed ora è il primo, il Primo Maggio, a sorvolare lo scheletro finalmente intero del nuovo ponte che sta nascendo a tempo record. Emozioni.

La ricognizione in elicottero del Primo Maggio è stata decisa da prefettura e questura di Genova per fronteggiare l'emergenza sanitaria dopo le ripetute segnalazioni di scampagnate ed escursioni nelle festività di Pasqua, operazione non di repressione, ma di prevenzione. Un'uscita fra autostrade e mare che è anche un aggiornamento professionale, annoverata fra le esercitazioni necessarie a cadenza settimanale ad ogni equipaggio per allenare uomini ed mezzi. 

L'obiettivo è non trovarsi impreparati, un sorta di aggiornamento professionale per testare uomini ed elicottero per le emergenze: soccorsi in mare, sversamenti di veleni, operazioni contro il traffico internazionale di stupefacenti e, oggi, ma chi lo avrebbe immaginato, quele maledetto virus che ci ha fatto tutti prigionieri.

(Immagini di Danilo Guidarelli)