Ferrovia Val Venosta: sicurezza anche lontano dai binari. Progetto FESR “SafeTrain 3”per proteggere linea da rischi naturali

di R.S.

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Lungo un tratto di circa 90 metri, tra le progressive chilometriche 67+030 e 67+120 è stato costruito un rilevato in terra rinforzata

Ferrovia Val Venosta: sicurezza anche lontano dai binari. Progetto FESR “SafeTrain 3”per proteggere linea da rischi naturali

In località Holzbrugg, lungo la ferrovia della Val VenostaSTA – Strutture Trasporto Alto Adige SpA ha completato un rilevato in terra rinforzata. L’opera riduce il rischio di caduta massi e frane ed è parte del progetto finanziato con fondi europei SafeTrain3.

Lungo un tratto di circa 90 metri, tra le progressive chilometriche 67+030 e 67+120 è stato costruito un rilevato in terra rinforzata. Allo stesso tempo, le acque provenienti dal versante vengono inoltre raccolte e convogliate in modo controllato verso l’Adige. La sicurezza del servizio ferroviario è già oggi comprovata. Il rilevato prosegue il lavoro di messa in sicurezza che STA porta avanti fin dalla riattivazione della ferrovia della Val Venosta nel 2005. Studi idrogeologici e idraulici consentono di individuare tempestivamente i rischi, definire le priorità e realizzare progressivamente gli interventi necessari.

Il movimento franoso che la scorsa settimana ha interessato la linea del Brennero ha mostrato l’importanza di queste misure di prevenzione: una ferrovia richiede non soltanto treni e binari sicuri, ma anche un territorio circostante adeguatamente protetto.

“La sicurezza ferroviaria non comincia soltanto sui binari. È fondamentale riconoscere per tempo i rischi e intervenire in modo mirato. Con progetti come SafeTrain 3 investiamo, anche grazie ai fondi europei, in un’infrastruttura ferroviaria più resiliente e affidabile, rafforzando nel tempo la sicurezza delle persone”, sottolinea l’assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.

“È stato completato il rilevato in terra rinforzata a protezione della linea ferroviaria. Un’opera pensata non solo per la sicurezza, mitigando il rischio di caduta massi e frane, ma anche per l’ambiente: la superficie è stata inerbita per integrarsi al meglio nel paesaggio alpino. Interventi come questo rendono le nostre infrastrutture più resilienti, garantendo la sicurezza del servizio anche di fronte agli eventi climatici ed idrogeologici più severi”, afferma Marco Stabile, responsabile del settore Rails & Ropes di STA.

“SafeTrain 3” prevede un investimento complessivo di circa 868.000 euro ed è realizzato nell’ambito del Programma FESR 2021–2027.

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