FAST Confsal: “diritto di sciopero non è una formalità”. Preoccupazione per effetti sentenza TAR Lazio del 30/07

di R.C.

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Si impone una riflessione più ampia sul progressivo processo di “domesticazione” del conflitto sindacale nei servizi essenziali

FAST Confsal: “diritto di sciopero non è una formalità”. Preoccupazione per effetti sentenza TAR Lazio del 30/07

La FAST Confsal esprime forte preoccupazione per gli effetti prodotti dalla sentenza n. 13926 del 30 luglio 2026 del TAR Lazio, che ha confermato la regolamentazione provvisoria adottata dalla Commissione di Garanzia in materia di scioperi nel trasporto ferroviario.

Una decisione che, pur riconoscendo il potere sostitutivo della Commissione, interviene su un sistema di regole già definito dall’Accordo del 2 3 novembre 1999, tuttora valido e mai disdettato.Le organizzazioni ricorrenti – ORSA Ferrovie, FAST Confsal e UGL Ferrovieri – hanno evidenziato come non vi fosse alcuno stallo negoziale: il tavolo di confronto era aperto e le parti sindacali avevano da tempo richiesto una revisione complessiva dell’accordo, alla luce dei profondi cambiamenti del settore.

La regolamentazione provvisoria è stata invece utilizzata per chiudere anticipatamente quel confronto, sostituendo due soli punti dell’articolo 4, esattamente quelli richiesti dall’associazione datoriale nel 2024, alterando l’equilibrio costruito in venticinque anni.

Ancora più grave è l’applicazione anticipata delle nuove regole: con nota del 20 gennaio 2025, la Commissione ne ha dichiarato l’efficacia prima dell’adozione formale, consentendo a Trenitalia di applicarle allo sciopero del 9 febbraio 2025. Una prassi che configura un vantaggio unilaterale e mina la credibilità dell’intero impianto regolatorio.

La sentenza del TAR non ha creato questo sistema: lo ha semplicemente confermato. Ma impone una riflessione più ampia sul progressivo processo di “domesticazione” del conflitto sindacale nei servizi essenziali, dove preavvisi, rarefazioni, fasce garantite e prestazioni minime hanno ridotto la capacità dello sciopero di produrre un reale riequilibrio del rapporto di forza.

Il diritto di sciopero appartiene ai lavoratori e le organizzazioni sindacali ne sono custodi, non proprietarie. Per questo FAST Confsal ritiene necessario interrogarsi anche sul ruolo del sindacato in questi trent’anni di trasformazioni, affinché la ricerca delle compatibilità non si traduca in una progressiva rinuncia alla propria autonomia conflittuale.

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