Ex Ilva, Gozzi (Federacciai): "Decisioni magistratura contro interessi dell'industria"
di R.S.
"Il governo fa quel che può in una situazione in cui i tribunali italiani definiscono regole per la siderurgia italiana diverse da quelle delle altre siderurgie europee"
"La decisione della Magistratura lavora contro gli interessi dell'economia e dell'industria". Lo ha detto Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e vicepresidente nazionale di Confindustria, parlando ai Portofino Talks, l'evento organizzato da Philia Associates, della ordinanza del Tribunale di Milano sull'ex Ilva, che "rimette in discussione le regole con cui si può fare industria in Italia. Se un'impresa rispetta i limiti stabiliti dall'autorizzazione integrata ambientale e un giudice dice che non è sufficiente, senza indicare quale limite debba essere rispettato, questo non è un Paese di diritto - ha detto -. La domanda se Ilva si salva è una domanda difficile. Siamo in una situazione di incertezza totale. Nel senso che questa anticipazione del giudizio della Cassazione sull'ordinanza del tribunale di Milano rimette di nuovo un punto interrogativo sulla possibilità di proseguire con gli altiforni o no". Gozzi ha confermato che la cordata italiana interessata agli impianti "è ancora unita e sta facendo tutto quello che deve fare. Siamo stati due giorni a Taranto, lunedì saremo a Cornigliano e stiamo cercando di capire se sia possibile presentare un piano industriale e ambientale sostenibile. È molto difficile, estremamente difficile, proprio perché siamo in una situazione di incertezza delle regole".
Gozzi ha anche ribadito che l'interesse della cordata non riguarda l'area a caldo, ma le attività di laminazione a caldo e a freddo, sulle quali un eventuale ingresso potrà essere valutato dopo le necessarie verifiche. "La domanda se l'Ilva si salva è una domanda difficile", ha detto evidenziando anche le ricadute sull'indotto, legato alle attività dell'area a caldo. "Il governo sta cercando di fare quello che può in una situazione nella quale i tribunali italiani trattano e definiscono regole per la siderurgia italiana diverse da quelle delle altre siderurgie europee. Non è che nel resto d'Europa non ci sono gli altoforni". L'ordinanza del tribunale di Milano segue un indirizzo della Corte di giustizia europea "che però non applica questo indirizzo nei confronti di tedeschi, francesi e olandesi, dice 'prima di tutto la salute'. Se si lascia un magistrato che dice, senza dare una misura, che bisogna diminuire le pm10 a Taranto quando le pm10 di Taranto oggi sono la metà del pm10 di Milano, chiudiamo Milano?".
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