Ex Ilva, cordata italiana a Cornigliano, Palombo (rsu Fiom): "Pronti a difendere i nostri posti di lavoro"

di Maria Mantero

Appice (Fim Cisl): "Bene che ci sia interesse per l'ex Ilva, ora aspettiamo fatti concreti"

Sul futuro dell’ex Ilva di Cornigliano si accende l’attenzione anche sul fronte sindacale, dopo l’emergere dell’interesse di una cordata italiana per lo stabilimento. I rappresentanti dei lavoratori guardano con interesse alla possibilità di un nuovo progetto industriale, ma chiedono che alle dichiarazioni seguano rapidamente fatti concreti e garanzie per l’occupazione.

 

«Siamo pronti a difendere i nostri posti di lavoro», sottolinea Armando Palombo, rappresentante sindacale unitario della Fiom. Una posizione che ribadisce la centralità della tutela dei lavoratori nella delicata fase che sta attraversando lo stabilimento di Cornigliano. Per i sindacati, qualsiasi prospettiva di rilancio dovrà infatti garantire continuità occupazionale e una reale prospettiva industriale per il sito.

 

Sulla stessa linea Nicola Appice, della Fim Cisl, che valuta positivamente l’interesse manifestato nei confronti dell’ex Ilva, ma invita alla prudenza: «Bene che ci sia interesse per l’ex Ilva, ora aspettiamo fatti concreti». L’attenzione, dunque, è rivolta ai prossimi passaggi e alla possibilità che l’interesse annunciato si traduca in un piano industriale credibile e in impegni precisi sul futuro dello stabilimento e dei suoi dipendenti.

 

Per i lavoratori di Cornigliano si apre quindi una fase di attesa, nella quale alle prospettive di rilancio si affianca la necessità di verificare concretamente quali saranno gli investimenti, i programmi produttivi e le garanzie occupazionali previste dalla cordata interessata allo stabilimento

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