Eugenio Montale: nel 130° anniversario della nascita il Premio Nobel torna in classe, festa nella scuola dove si diplomò

di steris

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Poesia, musica e un antico pianoforte restaurato il 12 ottobre nell’Istituto Vittorio Emanuele II-Ruffini riportano l'allievo più illustre nelle aule dove studiò

Eugenio Montale: nel 130° anniversario della nascita il Premio Nobel torna in classe, festa nella scuola dove si diplomò

Centotrenta anni dalla nascita di Eugenio Montale e centoundici dal diploma di ragioniere conseguito proprio tra le aule dell’Istituto. È nel segno di questo legame speciale che l’I.I.S. Vittorio Emanuele II-Ruffini di Genova celebrerà lunedì 12 ottobre, alle ore 10.30, il grande poeta e Premio Nobel 1975 per la Letteratura.

La cerimonia si svolgerà a Palazzo Bartolomeo Lomellini, una delle prestigiose dimore dei Rolli di Genova, oggi sede storica dell’Istituto. Sarà una mattinata dedicata alla poesia e alla musica, ma soprattutto un’occasione per riscoprire la storia di un rapporto che unisce Montale alla scuola e alla città.

Si tratta della prima grande iniziativa organizzata dall’Istituto, sotto la nuova dirigenza della dirigente scolastica Monica Pasceri, per celebrare una ricorrenza di tale importanza. E non è casuale che al centro ci sia proprio un ex studente: prima di diventare uno dei protagonisti della letteratura italiana del Novecento, Eugenio Montale è stato un ragazzo seduto sui banchi di questa scuola.

Il cuore dell’appuntamento sarà la lettura di una selezione di poesie di Montale affidata alle studentesse e agli studenti dell’Istituto. Saranno loro a dare voce ai versi del poeta, trasformando la celebrazione in un momento di incontro diretto tra le nuove generazioni e uno degli autori più importanti della letteratura italiana.

Alla poesia si alterneranno gli interventi musicali e le voci liriche di Graziella Scovazzo Lorenzon, Quinzia Zhou e Giampiero De Paoli, del Teatro Carlo Felice di Genova, che accompagneranno gli ospiti nella suggestiva cornice di Palazzo Lomellini.

A rendere ancora più significativo l’appuntamento sarà il ritorno alla musica di un antico pianoforte conservato dalla scuola. Lo strumento, parte della storia dell’Istituto, è stato restaurato per l’occasione e tornerà a suonare dopo anni di silenzio.

L’appuntamento del 12 ottobre rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di approfondimento e ricerca letteraria svolto dagli studenti dell’Istituto. Un lavoro che li ha condotti alla scoperta della vita e dell’opera di Montale e che sarà restituito al pubblico attraverso quella che gli stessi ragazzi hanno definito la loro “avventura alla scoperta di Montale”.

È proprio questo il significato più profondo dell’iniziativa: riportare il poeta nel luogo da cui, almeno in parte, è cominciato il suo percorso. Dai banchi di scuola alla consacrazione internazionale, fino al Premio Nobel per la Letteratura, il filo della memoria torna così a legare Montale alla sua Genova.

Eugenio Montale nacque a Genova il 12 ottobre 1896, esattamente 130 anni prima della celebrazione organizzata dall’Istituto. Il 25 giugno 1915 conseguì il diploma di ragioniere nell’allora Istituto Tecnico “Vittorio Emanuele II”.

A distanza di oltre un secolo, la scuola ritrova dunque il suo allievo più illustre e sceglie di raccontarlo attraverso le voci dei suoi studenti, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.

A fare da sfondo alla celebrazione sarà Palazzo Bartolomeo Lomellini, cinquecentesca dimora dei Rolli di Genova, riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, e sede storica dell’Istituto in Largo della Zecca 4.

La storia dell’Istituto è profondamente intrecciata con quella della città e con la sua crescita culturale ed economica. Già nel 1923 l’Istituto tecnico commerciale contava 64 insegnanti e 1.247 allievi nei corsi diurni, ai quali si aggiungevano 446 studenti dei corsi serali. Numeri che raccontano il ruolo centrale svolto dalla scuola nella formazione professionale e tecnica di generazioni di genovesi.

Oggi l’Istituzione Scolastica Statale “Vittorio Emanuele II-Ruffini” comprende percorsi professionali, tecnici e il liceo delle scienze umane, opzione economico-sociale.

Il 12 ottobre, però, per una mattina, i protagonisti saranno soprattutto i versi di Montale, la musica e gli studenti. In quelle stesse aule e in quello stesso luogo che più di un secolo fa videro diplomarsi un giovane genovese destinato a diventare Premio Nobel, la scuola tornerà a parlare del suo poeta. E così, per una giornata, il Nobel torna in classe.

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