Emergenza sociale a Genova, Lodi: "In tre mesi aiutate 353 persone"
di Redazione
Oltre 249 interventi realizzati in tre mesi e 353 persone seguite. Sono alcuni dei numeri dell'attività del servizio di Pronto Intervento Sociale del Comune di Genova, dedicato alla gestione di situazioni di emergenza che richiedono una risposta tempestiva. Un servizio attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni l'anno con la funzione di assicurare una risposta tempestiva e qualificata alle situazioni di urgenza sociale. La centrale operativa del servizio è attiva continuativamente ed è orientata non solo alla gestione delle emergenze, ma anche alla prevenzione dell'aggravarsi delle condizioni di fragilità e vulnerabilità sociale.
Nel periodo estivo il servizio è rimasto costantemente presente e operativo, garantendo interventi e supporto per ogni situazione di necessità che si è presentata sul territorio cittadino. Tra giugno, luglio e il 16 agosto 2026, il Pronto Intervento Sociale ha garantito protezione e risposte immediate a 353 persone che si sono trovate ad affrontare condizioni di emergenza sociale.
«L'analisi delle aree di intervento – spiega l'assessora al Welfare Cristina Lodi - evidenzia come oltre la metà delle attivazioni abbia riguardato i Minori Stranieri Non Accompagnati, che rappresentano il 51,0% del totale degli interventi. Seguono i nuclei familiari con l'11,2%, la tutela minori con il 7,2%, gli interventi rivolti agli adulti con il 6,0%, quelli per le persone senza dimora con il 6,0% e gli interventi per vittime di violenza di genere con contestuale messa in protezione di minori con il 5,6%. Le restanti tipologie di intervento, che rappresentano complessivamente il 13,0% delle attività svolte, comprendono gli interventi a favore di anziani, vittime di violenza di genere, nuclei richiedenti asilo, interventi di pubblica incolumità e ulteriori casi di messa in protezione di minori, a conferma della capacità del Pronto Intervento Sociale di rispondere a una pluralità di situazioni emergenziali e di particolare vulnerabilità, garantendo una tutela immediata alle persone più fragili».
Sul totale dei 249 interventi, 86 sono stati effettuati in orario ordinario (34,5%) e 163 in regime di extra time (65,5%). Gli interventi extra time corrispondono alle attività svolte nelle ore serali e notturne, nei fine settimana e nei giorni festivi, a dimostrazione della necessità di garantire una risposta continua e immediata alle situazioni di emergenza che possono verificarsi in qualsiasi momento.
Il Pronto Intervento Sociale svolge una funzione fondamentale non solo nella gestione delle emergenze, ma anche nella prevenzione.
«Intervenire tempestivamente – continua l'assessora Lodi - significa infatti evitare che situazioni di disagio sociale, economico, abitativo o relazionale possano aggravarsi, riducendo i rischi per le persone coinvolte e favorendo l'attivazione dei percorsi di aiuto e presa in carico più adeguati. In questo senso il servizio rappresenta un presidio essenziale di tutela, protezione e accompagnamento per i cittadini più fragili. Particolarmente significativo appare il dato relativo ai nuclei familiari, che evidenzia una presenza sempre maggiore di famiglie che si trovano ad affrontare condizioni di grave difficoltà sociale ed economica. Si tratta di un fenomeno che richiede attenzione e capacità di risposta immediata, ma anche interventi di sostegno, orientamento e prevenzione in grado di intercettare precocemente i bisogni emergenti».
«Questo sistema garantisce che le persone in difficoltà non vengano lasciate sole nei momenti di maggiore bisogno e possano trovare una risposta immediata e qualificata – conclude Lodi - A conferma della rilevanza strategica del servizio, entro la fine del 2026 il Comune di Genova promuoverà un convegno dedicato al Pronto Intervento Sociale, finalizzato a valorizzare l'esperienza maturata, approfondire l'evoluzione dei bisogni sociali emergenti e confrontarsi con le altre grandi città italiane che hanno sviluppato servizi analoghi. L'iniziativa rappresenterà un'importante occasione di scambio di buone pratiche e di riflessione sul ruolo sempre più centrale del Pronto intervento sociale nel garantire prossimità, protezione e sicurezza sociale alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di particolare fragilità».
Il Pronto Intervento Sociale non può essere attivato direttamente dai cittadini, ma prevede la segnalazione e l'attivazione esclusiva da parte delle Forze dell'Ordine (e della Polizia Locale), in coordinamento con la centrale operativa del Comune di Genova, per garantire la tempestiva attivazione della rete di supporto e degli interventi.
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