Eccidio della Benedicta, il ricordo dopo 79 anni. Sanna, vicepresidente del Consiglio Regionale: "Il martirio fu una svolta per la lotta al fascismo"
di Lorenzo Aluigi
La cerimonia si è svolta quest'anno in località Capanne di Marcarolo
Il vicepresidente del Consiglio regionale Armando Sanna ha partecipato oggi, in rappresentanza di tutta l'assemblea, alla commemorazione in occasione del 79° anniversario dell'eccidio della Benedicta. La cerimonia si è svolta quest'anno in località Capanne di Marcarolo.
«La strage della Benedicta - ha detto Sanna a margine della commemorazione - è stata la più efferata tra quelle compiute durante la guerra nel territorio tra Liguria e Piemonte: ha segnato profondamente la gente di queste valli spezzando decine di giovani vite, ma è stata anche una svolta nella lotta al nazifascismo, un punto di non ritorno che ha reso ancora più risoluta la reazione popolare all'occupazione. Sono qui oggi in rappresentanza del Consiglio come sono stato ieri in valle Stura per le celebrazioni della strage di Masone, altro episodio tragico, altro crimine di guerra consumato negli stessi giorni della Benedicta».
«Con queste commemorazioni – ha concluso Sanna - iniziano idealmente le celebrazioni che culmineranno con la festa della Liberazione e vedranno per la nostra assemblea il momento più importante nella seduta solenne di giovedì 20 aprile. La memoria di questi fatti e degli uomini che hanno perso la vita per la libertà è alla base del nostro impegno istituzionale».
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