Dj Novah infiamma il Porto Antico, Ferrando: "Abbiamo fatto una gran bella figura"
di Luca Pandimiglio
Oltre 40mila persone hanno trasformato venerdì sera Calata Mandraccio in un grande dancefloor a cielo aperto per la dj belga Novah. Al centro del Porto Antico, il palco a 360 gradi, ha richiamato migliaia di giovani genovesi e un pubblico arrivato anche da fuori città.
Una serata che, secondo il presidente di Porto Antico SpA Mauro Ferrando, ha dimostrato la capacità dell’area di ospitare eventi di grande dimensione in sicurezza. «È stato un grande spettacolo, bellissimo vedere questa marea di persone – racconta Ferrando –. E soprattutto non mi risulta ci sia stato alcun problema, cosa non scontata quando si parla di 40mila persone».
L’evento, inserito nel programma del Fuorisalone del Salone Nautico, ha rappresentato anche un’occasione per ampliare il pubblico della manifestazione. «Questo spettacolo ha portato tanti ragazzi anche da fuori città e ha contribuito a far conoscere Genova. È un modo integrato di vivere il Salone, insieme a eventi collaterali di grande richiamo».
Per Ferrando, il successo della serata conferma il ruolo che il Porto Antico può avere nell’organizzazione dei grandi appuntamenti cittadini. «Abbiamo spazi adatti e un’offerta incredibile, dal Porto Antico storico al Waterfront di Levante. È una capacità che ormai fa parte del nostro DNA e vogliamo esprimerla ad alti livelli».
Organizzare un evento da 40mila persone, con un palco innovativo a 360 gradi e una complessa macchina di sicurezza, «non è stato uno scherzo», sottolinea il presidente. Ma il risultato, aggiunge, dimostra «che siamo all’altezza della situazione». Importante anche la ricaduta sulle attività della zona. «È stato un grande indotto per le attività commerciali, soprattutto per quelle legate alla ristorazione. Quando si fanno le cose bene, ne beneficia tutta la città».
Il modello, secondo Ferrando, è quello della sinergia tra un grande appuntamento e una serie di eventi collaterali: «Grande evento, tanti eventi uniti assieme: questo è il segreto del successo per una città». E il Porto Antico guarda già ai prossimi appuntamenti. «Siamo pronti a replicare in più occasioni. Ci sono già tanti contatti, anche se al momento non c’è ancora nulla di concreto».
A fare la differenza, secondo Ferrando, è anche la combinazione tra spazi e scenario: «I grandi spazi senza questi scenari dicono poco, e viceversa. Noi abbiamo entrambe le cose: spazi grandi, belli e ordinati e uno scenario incantevole».
Una vocazione costruita in 27 anni di organizzazione di spettacoli e concerti, che ha consolidato il know-how della società. «Quando impari a gestire eventi da 6 mila, 10 mila o 40 mila persone, acquisisci una capacità che poi ti consente di affrontare anche le situazioni più complesse».
Dal grande dancefloor di Calata Mandraccio ai concerti dell’Arena del Mare, il Porto Antico conferma così la propria vocazione a ospitare grandi eventi, mettendo a disposizione della città spazi, organizzazione e uno scenario che Ferrando definisce «unico».
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