Dj Novah accende Genova, Salis: “Il mio sogno? Una città libera dove sperimentare e fare cultura”

di Luca Pandimiglio

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Dj Novah accende Genova, Salis: “Il mio sogno? Una città libera dove sperimentare e fare cultura”

La musica elettronica ha già acceso il Porto Antico, è in corso a Piazzale Mandraccio il grande evento del Fuori Salone del 66° Salone Nautico Internazionale, con il dj-set gratuito di Novah, affiancata dal dj genovese Valentinø e da Dj Row1. Intorno alle 19 è arrivata anche la sindaca di Genova Silvia Salis.

«Per la prima volta abbiamo voluto fare un grande Fuori Salone. Ci siamo riusciti, questo è un grandissimo evento», ha detto Salis, ringraziando Iren, che sostiene l’iniziativa insieme al Comune.

La sindaca ha sottolineato l’atmosfera che si respira in queste ore al Porto Antico: «Credo che sia uno spettacolo meraviglioso, si sta riempiendo. Ovviamente stanno superando i controlli tutti gli spettatori e le spettatrici. C’è tanta energia, avete visto giù tanti giovani. È quello che vogliamo».

L’obiettivo, ha spiegato, è anche quello di portare al Salone Nautico un pubblico diverso, più giovane. «Anche per attirare un pubblico diverso al Salone», ha ricordato Salis, riferendosi anche al biglietto ridotto per gli under 35 previsto nella giornata di oggi. Per la sindaca, dunque, l’appuntamento rappresenta «un evento che arricchisce la proposta di una settimana già molto importante per Genova».

La scelta della musica elettronica come protagonista del Fuori Salone diventa anche l’occasione per parlare della strategia culturale della città: «Genova è la protagonista di tutti i tipi di eventi», ha detto Salis. «Noi non abbiamo l’idea che la cultura sia rappresentata solo da un genere. La cultura è rappresentata da tutti i generi: quelli mondiali, quelli mainstream, quelli più pop, quelli più ricercati, la cultura dell’associazione sul territorio. Tutto è cultura. Noi ci dedichiamo a tutti i tipi di cultura».

Sul futuro di questo tipo di manifestazioni, la sindaca ha spiegato che l’intenzione è quella di continuare a portare grandi eventi in città anche nei mesi più freddi, pur con le difficoltà legate al meteo e alla disponibilità degli spazi. «Ovviamente con l’inverno il tema è diverso, legato anche al meteo, ma non credo che questo debba fermare», ha detto Salis. «In tante capitali del mondo, in città importantissime, anche dove fa molto più freddo che a Genova, si continua».

E ha aggiunto: «Credo che i grandi eventi siano fondamentali per far vivere il tessuto commerciale, il tessuto alberghiero, per far conoscere la nostra città e noi questo facciamo».

Poi lo sguardo si sposta dal grande evento di questa sera a una visione più ampia della città. «Il sogno che ho per questa città è che le persone di tutto il mondo, e non voglio parlare solo dei giovani, ma ovviamente i giovani ci stanno molto a cuore, vedano in Genova un luogo libero, dove si può sperimentare, fare cultura, dove ci siano laboratori che portino a prodotti inediti, prodotti culturali inediti. Questo è un sogno, è un sogno di una città sempre più internazionale, dove i giovani si sentano riconosciuti, da ovunque vengano, di qualsiasi lingua, colore, religione, la casa di tutti».

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