Dissesto idrogeologico, vicesindaco Terrile: "Scolmatore non è la soluzione"

di Carlotta Nicoletti

"Chiediamo apertura di un tavolo con Protezione civile e istituzioni"

Il dissesto idrogeologico di Genova non può essere affrontato come un’emergenza isolata. Il Comune chiede un percorso straordinario con Regione e Governo per mettere in sicurezza il territorio e intervenire su infrastrutture ormai datate, molte delle quali risalgono agli anni Sessanta.

Strategia – Per l’amministrazione comunale il tema non si esaurisce nel crollo di un singolo muro o in interventi puntuali. La conformazione della città, la sua storia urbanistica e l’invecchiamento delle strutture in cemento armato impongono una visione più ampia. Da qui la lettera inviata alla Regione per aprire un confronto istituzionale che coinvolga anche Roma.

Confronto istituzionale – Domani la sindaca avrà un colloquio con la Protezione civile nazionale per valutare strumenti e risorse utili ad affrontare in modo organico la fragilità del territorio. L’obiettivo è avviare un tavolo permanente che metta insieme Comune, Regione e Governo, superando la logica delle risposte frammentarie.

Risorse – Il nodo centrale resta quello economico. “Servono progetti e servono anche i denari per fare la progettazione”, viene sottolineato da vicesindaco Alessandro Terrile. Interventi strutturali contro il dissesto richiedono investimenti consistenti e tempi lunghi, soprattutto in una città caratterizzata da versanti complessi e infrastrutture datate.

Scolmatore – Non convince la risposta della Regione che indica nello scolmatore del Bisagno la soluzione principale. “I denari per lo scolmatore sono del 2016, sono passati dieci anni e la talpa per adesso ha fatto 200 metri”, viene osservato, evidenziando come l’opera, pur strategica, non possa rappresentare l’unica risposta.

Infrastrutture – Sullo sfondo resta il tema della vetustà delle opere realizzate negli anni Sessanta. Il Comune insiste sulla necessità di una pianificazione complessiva che tenga insieme prevenzione, manutenzione e nuovi interventi, riducendo il rischio per cittadini e imprese.

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