Delitto Cella, l'appello della sorella Daniela: "Voglio guardare il colpevole negli occhi"

di Marco Innocenti

"Chi ha visto qualcosa o ha riconosciuto la voce nelle telefonate, si faccia avanti. Come si può stare in silenzio per 25 anni?"

Delitto Cella, l'appello della sorella Daniela: "Voglio guardare il colpevole negli occhi"

"Ora basta!!!". Comincia così lo sfogo di Daniela Cella, la sorella di Nada, la giovane uccisa 25 anni fa a Chiavari. La sorella di Nada si affida ai social, postando un messaggio sul suo profilo Facebook, nel quale chiede di poter guardare negli occhi il o la colpevole dell'omicidio della sorella e, per questo, chiede a chi a suo tempo aveva telefonato alla polizia, di farsi avanti e parlare.

"Io al momento non so chi ha ucciso mia sorella - ha scritto Daniela - ma voglio vedere il/la colpevole e voglio poterlo fare guardandolo/la negli occhi. Mi domando, ma come si può stare in silenzio 25 anni sapendo ... mia mamma ieri sera ha dimostrato dignità e grande forza e chiederei a chi ha riconosciuto la voce di parlare o alla persona che ha fatto la telefonata di farsi avanti e alle altre quattro "signorine " di fare lo stesso, fatelo a nome di Nada e di una grande donna quale è mia mamma, VI PREGO abbiamo bisogno di SPERARE che ci siano ancora brave persone. Vi prego!!!".

Un appello all'umanità, al coraggio di chi può aver visto qualcosa di utile alle indagini ma anche un appello a dare finalmente pace ad una famiglia che, da 25 anni, attende risposte al proprio dolore.