Crollo Lagaccio, nuovo cedimento. Sindaca Salis: "Serve un intervento strutturale, Genova è una città fragile"

di Carlotta Nicoletti

"È una situazione che si ripresenta ogni volta che piove a lungo. Questa città ha una fragilità che dobbiamo gestire giorno per giorno"

Silvia Salis, sindaca di Genova, intervenuta al Lagaccio con l'assessore Massimo Ferrante e la presidente di Municipio Simona Cosso sul sito del crollo di un muraglione che ha comportato l'evacuazione di 52 persone, sostiene: "Ci sono dei temi ricorrenti in questa città. Proprio per questo avevo chiesto un incontro al capo della Protezione civile, che purtroppo era impegnato nei giorni terribili in Sicilia e Calabria e abbiamo dovuto rimandarlo. L’incontro servirà proprio a chiedere un intervento strutturale e non a spot. È una città esposta a monte e a mare, con una fragilità estrema, e questi sono quartieri nati in decenni in cui si poteva costruire in modo molto aggressivo: questi sono i risultati".

"Dobbiamo gestire - prosegue - anche il fatto che spesso si tratta di proprietà private, per cui il Comune può fare fino a un certo punto, ma deve stimolare un intervento massiccio e il più rapido possibile. Abbiamo sistemato le persone evacuate, tutte maggiorenni, e chiuso il condominio. Cercheremo di completare le verifiche nel minor tempo possibile. Qui sopra c’è una scuola: stiamo facendo le verifiche proprio in queste ore. Al momento la scuola è aperta, valuteremo se proseguire normalmente o adottare misure cautelative".

"È una situazione che si ripresenta ogni volta che piove a lungo. Questa città - conclude - ha una fragilità che dobbiamo gestire giorno per giorno".

Intanto, i residenti del condominio di via Napoli 72 non potranno ancora rientrare nelle proprie abitazioni dopo il cedimento del muro dell’ex Caserma Gavoglio, questo pomeriggio interessata da un nuovo cedimento.
I tecnici della Pubblica incolumità e della Protezione civile comunale stanno lavorando per verificare l’agibilità del condominio, dove al momento non sarà ancora possibile rientrare per motivi di sicurezza.

Domattina, insieme ai vigili del fuoco, i residenti potranno rientrare brevemente nelle abitazioni per recuperare oggetti personali.

Il Pronto intervento sociale si è attivato trovando una collocazione in strutture alberghiere ai sei nuclei familiari, tutti composti da adulti, che ne hanno fatto richiesta.
 

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