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Covid, Bassetti: "Restate a casa: inutile andare in ospedale ai primi sintomi"

di Marco Innocenti

"Se non c'è tosse forte, febbre oltre 39 o desaturazione, non ha senso correre nei pronto soccorso"

"Il vero problema oggi è di trovare un posto letto per tutti - ha detto Bassetti - ma per fortuna l'afflusso è di pazienti con una complessità leggermente più bassa rispetto a quella che registravamo a marzo-aprile. Oggi la gran parte dei ricoveri riguarda media o bassa complessità. Se guardiamo i numeri delle terapie intensive, non abbiamo quegli incrementi che vedevamo a marzo. Noi oggi come sistema sanitario dobbiamo essere capaci di dare un posto letto a tutti quelli che lo necessitano in medio-bassa intensità ma altrettanto dobbiamo essere capaci di intercettare precocemente quei casi che possono anche essere gestiti a domicilio. Anche grazie all'interazione con i medici di base, che devono essere unos trumento per alleggerire la pressione sugli ospedali".

Il consiglio resta quindi quello di "Il covid oggi nel 92% dei casi è una forma blanda. Nel 50% addirittura asintomatica, nel 40-42% dei casi poco sintomatica quindi, in questi casi, assomiglia molto ad un'influenza. Il sintomo paradigmatico è la perdita di olfatto e sapori ma quando non c'è la progressione verso una forma respiratoria con tosse importante, febbre oltre 39 e desaturazione, si deve restare a casa. E anche chi oggi dice 'io vado in ospedale perché così anticipo', sbaglia tutto, fa male. Perché un conto è arrivare in ospedale al 20esimo giorno, un conto è arrivarci al secondo. Noi oggi sappiamo che quest'infezione, se va male, inizia a farlo intorno al sesto-settimo-ottavo giorno. Per cui se vediamo che diamo qualche colpo di tosse o abbiamo un po' di febbre, stiamo a casa. Non ha senso correre in ospedale. E' passato un messaggio sbagliato: che la gente arrivava in ritardo in ospedale. Ma in quei casi in cui arrivava al ventesimo giorno, allora lì era davvero tardi. Ma arrivarci al sesto o settimo giorno va bene, siamo in grado di curarvi tranquillamente".