Coronavirus, Icardi: "La variante inglese circola in Liguria, impatto limitato"

di Alessandro Bacci

"Continuiamo a trovarne, ma da un punto di vista pratico non abbiano osservato un aumento dei ricoveri o nei numeri dei nuovi positivi"

I primi dati su una presenza della variante brasiliana o sudafricana del covid in Liguria "li avremo domani", "al momento non ne abbiamo riscontrate". "La variante inglese sicuramente circola ma attualmente non stiamo vedendo un impatto epidemiologico". Lo spiega il direttore del dipartimento di Igiene del Policlinico San Martino di Genova Giancarlo Icardi.

Dopo l'identificazione ormai una decina di giorni fa per la prima volta della variante inglese in regione "continuiamo a trovarne - spiega Icardi -. Sicuramente circola, ma da un punto di vista pratico non abbiano osservato un aumento dei ricoveri o nei numeri dei nuovi positivi: sono abbastanza stabili a livello della Liguria. Qualche piccolo cluster si verifica ma sono per lo più cluster familiari che non legati a comunità chiuse. Le vaccinazioni continuano e sappiamo che Pfizer e Moderna sono efficaci nel bloccare variante inglese. Ormai siamo arrivati a somministrare tutte le seconde dosi di chi ha fatto seconde dosi".

L'Istituto superiore di sanità ha chiesto di fare indagini al giovedì e venerdì per evidenziare se ci siano alcune di queste nuove varianti nei tamponi positivi, "si tratta di fare una fotografia, è una richiesta a livello nazionale", racconta. "Per riscontrare queste varianti non basta sequenziare un pezzettino di virus, bisogna sequenziare tutto il tutto genoma - racconta Icardi -. E' una indagine tecnicamente abbastanza complessa e richiede più tempo. In questo momento ne abbiamo in analisi una quindicina, tra oggi e domani i numeri aumenteranno e domani dovremmo avere i risultati di questi primi quindici".