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Coronavirus, Comanducci: "L'università non si ferma, già svolti oltre 200 esami di laurea"

di Redazione

Il Rettore a Telenord: "Manca il calore umano ma la risposta è stata ottima"

L'Università di Genova sta affrontando questa emergenza coronavirus senza fermarsi. È questo lo slogan dell'ateneo genovese che si è attrezzato per far fronte a questa situazione difficile e inedita, come confermato dal Rettore Paolo Comanducci: "Le lezioni vanno avanti, il grosso sforzo che abbiamo fatto è di riuscire a trasferire online tutta la nostra didattica. Stiamo parlando di 1200 colleghi coinvolti che da due settimane stanno insegnando online, con varie modalità dallo streaming, alla diretta, al caricamento di materiale onlie in modo che i ragazzi non perdano il semestre. Devo dire che la risposta è stata ottima sia della nostra struttura tecnica, sia la disponibilità dei docenti, sia la disponibilità dei ragazzi che hanno apprezzato questa modalità, la didattica sta andando avanti. Per questo abbiamo lanciato l'hashtag #unigenonsiferma.

Gli esami e le lauree proseguono? "Abbiamo già fatto oltre duecento esami di laurea, chiaro che manca il calore umano: la festa con lo spumante o la corona di alloro per esempio. Abbiamo già detto ai ragazzi che organizzeremo una grande festa finito questo incubo. Al momento tutti quelli che si dovevano lauraere lo hanno fatto. È chiaro che l'esame è lo scoglio più grande perchè organizzare tutti gli studenti per gli orali si può fare ma è complicato. Dobbiamo garantire la regolarità degli esami, serve qualcuno che faccia da pubblico e dobbiamo controllare che nessuno copi. Ci stiamo attrezando per fare tutta la sessione di esami estiva con questa modalità anche se speriamo di tornare al più presto a fare gli esami dal vivo."

L'archivio dell'Università è disponibile anche online? "La disponibilità di tutti i materiali c'è da tempo, stiamo cercando di pubblicizzare tutti i contenuti disponibili nel nostro ateneo agli studenti ma anche a tutti i docenti. Stiamo parlando di database, riviste e anche moltissimi libri. Abbiamo fatto una comunicazione capillare per continuare a fare ricerca almeno in modo sufficiente anche da casa. Stiamo parlando di una spesa che l'ateneo sostiene ogni anno per una cifra che si avvicina a 1,5 milioni di euro. Un grosso investimento per un servizio che ora è a piena disposizione per la ricerca."

Sarebbe possibile anche in futuro svolgere tutte le attività online? "Ci auguriamo di no perchè si perde qualcosa senza il contatto umano. Quasi tutto oggi può essere trasportato online ma non tutto. Pensiamo ad esempio ai laboratori o le dimostrazioni manuali di ciò che si è imparato. Stiamo testando dei programmi per simulare le attività che abitualmente si svolgono nelle aule ma sicuramente si perde qualcosa di importante. Ci stiamo attrezzando per averli comunque per il prossimo anno accademico."