Cinque Terre, tra friggitorie e negozi 'cinesi' arriva l'appello dei sindaci: "L'Unesco protegga la tradizione dei nostri commerci"
di Filippo Serio
Sempre meno locali tipici, sempre più commercianti ed esercenti che arrivano da lontano: si cercano nuove regole per non perdere tipicità
Le Cinque Terre continuano a essere attrattive per migliaia di turisti ogni anno. Ma non solo: ultimamente a essere attratti dalla bellezza e dalla potenziali dei piccoli borghi e dei centri storico del Levante ligure sono anche gli imprenditori stranieri, pronti a insediarsi soprattutto con attività commerciali e gastronomiche. A Riomaggiore, per esempio, diversi locali sono passati in gestione a proprietari cinesi; a Vernazza, invece, ha aperto una friggitoria.
Per questo motivo i sindaci preparano la richiesta di un piano di regolamentazione facendo appello all'Unesco, che dal 1997 riconosce il territorio delle Cinque Terre come patrimoni dell'umanità. E gli amministratori locali sono al lavoro con la Regione per far sì che l'offerta degli esercizi commerciali rispetti la tradizionalità del territorio.
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