Chiuso il voltino del Campasso, cittadini sempre più isolati: "Venti persone in attesa alle fermate per una navetta da 8 posti"
di Filippo Serio
La chiusura del voltino di via del Campasso, dovuta per i lavori programmati da Rfi per la manutenzione dell'impalcato ferroviario, pesa ogni giorno di più sulla vita dei residenti della zona. La chiusura è attiva dal 21 settembre, e lo sarà ancora per i prossimi 4 mesi (durerà un mese invece il divieto per il passaggio pedonale).
E le conseguenti modifiche al trasporto pubblico locale diventano un caso: alle fermate dell'autobus tra piazza Masnata, Brin e il Campasso è previsto l'arrivo ogni dieci minuti di navette da 8 oppure 14 posti, servizio garantito dal fornitore privato Della Penna. Servizio necessario ma, secondo comitati e consiglieri, non sufficiente.
I problemi si hanno in particolare tra le 7 e le 8 del mattino quando gli studenti utilizzano i mezzi pubblici per recarsi a scuola, ma anche tra le 18 e le 19 quando i cittadini tornano a casa dal lavoro. Recentemente, tuttavia, il servizio risulta carente anche in altre fasce orarie (come ad esempio tra le 13 e le 14)
La denuncia del Pd: "Cittadini sempre più isolati"
"Ogni giorno, per chi vive al Campasso, raggiungere casa diventa una vera e propria corsa a ostacoli. E il problema non riguarda più soltanto le ore di punta del mattino. Anche alle 13.30, almeno 20 persone erano in attesa in piazza Masnata per poter salire su una navetta da appena 8 posti. Una situazione che, considerando i tempi necessari alle navette per completare il percorso Masnata – Brin – Campasso e ritorno, rischia di tradursi in almeno 30 minuti di attesa per molti utenti. E tra chi aspetta ci sono studenti appena usciti da scuola, anziani e persone costrette a rimanere in piedi, spesso senza un adeguato riparo e senza la possibilità di sedersi. È evidente, quindi, che l'ora di punta non si limita alla fascia 7-9 del mattino: con il rientro degli studenti, anche la fascia 13-15 presenta ormai criticità che non possono essere ignorate." - lo scrivono i consiglieri del Pd del Municipio Centro Ovest, Amedeo Lucia e Fabrizio Maranini, al fianco dei cittadini in questi giorni di forti disagi. Le richieste sono già note: "Come consiglieri chiediamo:
- Quale piano è stato predisposto per garantire un servizio di trasporto pubblico adeguato agli abitanti del Campasso?
- Perché, considerato che la prova di allagamento del sottopasso di Brin è stata superata il 9 giugno, non si è proceduto durante l'estate alla chiusura del voltino del Campasso, predisponendo per tempo un servizio sostitutivo adeguato?
- Perché in questi mesi non è stato approntato un piano capace di rispondere concretamente alle esigenze di chi vive e studia al Campasso?
- Quali sono gli impedimenti che non consentono di aumentare il numero e la capienza delle navette, adeguando le stesse al reale numero di utenti?
- E ancora: perché non valutare anche soluzioni già adottate in altre zone della città per il trasporto degli studenti, come il servizio con pulmini sperimentato nel Levante, tra via Barabino e via Caprera?
Non stiamo parlando di numeri astratti, ma di persone che ogni giorno devono tornare a casa. Studenti, anziani, lavoratori e famiglie che hanno diritto a un servizio di trasporto pubblico organizzato in funzione delle reali necessità del territorio.
Il Campasso non può essere lasciato sempre più isolato.
Servono risposte, ma soprattutto servono soluzioni.
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