Chiavari, al via il "Festival della Parola": ospiti, musica ed eventi fino a domenica 5 giugno

di Marco Innocenti

Domani il premio al giornalista Vincenzo Mollica e alla regista Elisabetta Sgarbi, poi gli incontri con Nina Zilli e Pietro Grasso

Chiavari, al via il "Festival della Parola": ospiti, musica ed eventi fino a domenica 5 giugno

Si è aperta oggi, giovedì 2 giugno 2022, la nona edizione del Festival della Parola, la rassegna culturale che fino a domenica 5 giugno animerà la città di Chiavari con incontri, parole, musica e presentazioni. Il Festival è promosso dall'assessorato al turismo del Comune di Chiavari, sostenuto da Regione Liguria e patrocinato dal Ministero della Cultura, Rai, Città Metropolitana di Genova, Anci, Università di Genova, supporto di Banca Carige.

Gli eventi della seconda giornata del Festival della Parola, venerdì 3 giugno, tutti legati dal tema della nuova edizione “Ostinazione”, iniziano alle ore 17 in Piazza Nostra Signora dell’Orto con un appuntamento che è un omaggio a un grande nome della musica italiana: il discografico Stefano Senardi e uno dei più stretti collaboratori e amici di Franco Battiato, Francesco Messina, ricorderanno l’indimenticato cantautore siciliano con la presentazione del libro “Franco Battiato – L’alba dentro l’imbrunire”, in dialogo con il giornalista Renato Tortarolo.

Il programma prosegue alle ore 18, in Piazza Nostra Signora dell’Orto con l’incontro con il giornalista Vincenzo Mollica, al quale verrà consegnato il Premio Ambasciatore della Parola 2022. Si tratta di un riconoscimento istituito del Festival di Chiavari e destinato a personalità che si sono distinte in ambito culturale, artistico o scientifico grazie al potere della loro parola. Il Premio è assegnato da un comitato scientifico di addetti ai lavori diretto dal giornalista Massimo Poggini, di cui fanno parte anche i giornalisti Massimo Cotto, Pierluigi Senatore, Emilio Targia e Marinella Venegoni. Quest’anno, gli Ambasciatori della Parola saranno Vincenzo Mollica, giornalista televisivo di lungo corso, ed Elisabetta Sgarbi, editrice, regista, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana e donna “ostinata” dai mille talenti. L’incontro è moderato dal giornalista Massimo Poggini.

Sempre nel pomeriggio, avranno luogo inoltre gli eventi del DidaFestival e dell’Extrafestival, che animeranno i luoghi della città e, in particolar modo, le botteghe storiche.

La seconda giornata del Festival della Parola continua alle ore 18.30 alla Società Economica con l’incontro del filone Ostinazione & Spiritualità con protagonista il teologo Ludwig Monti; a moderare la conferenza l’autore Goffredo Feretto e l’ideatrice del Festival Helena Molinari. Alle ore 19, in Piazza Nostra Signora dell’Orto, è in programma l’incontro con la cantautrice Nina Zilli, che sarà ospite alla manifestazione in veste di autrice con il suo libro “L’ultimo di sette”, in un incontro moderato dal giornalista Massimo Poggini.

Chiude il programma di venerdì 3 giugno, alle ore 21.30, sempre in Piazza Nostra Signora dell’Orto, il secondo incontro che vuole ricordare il trentennale dalle stragi di mafia, ovvero quello con il senatore Pietro Grasso, ospite sul palco del Festival della Parola per presentare il suo libro “Il mio amico Giovanni”, scritto con Alessio Pasquini. Modera il giornalista Pierluigi Senatore. L’evento è tradotto in Lingua Italiana dei Segni da Associazione Sordi del Tigullio.

A Pietro Grasso sarà inoltre consegnato durante il Festival della Parola il Premio Futura, un riconoscimento nato durante questa edizione della manifestazione, assegnato dagli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Chiavari a un personaggio che nel tempo si sia particolarmente distinto nel campo del sociale. 
Il Premio vuole essere una sorta di fil rouge tra il passato e il futuro, e nasce dalla considerazione che dopo due anni di DAD, noia e solitudine, chi lo assegna, cioè i ragazzi, ha un immenso desiderio di riguadagnare ottimismo e visione del futuro, prendendo esempio da uomini e donne che hanno lottato per un mondo migliore.      
Dopo aver letto i suoi libri, in particolare il recente “Il mio amico Giovanni” (scritto assieme ad Alessio Pasquini) e “Paolo Borsellino parla ai ragazzi” (entrambi editi da Feltrinelli), gli studenti chiavaresi hanno deciso di assegnare il Premio Futura a Pietro Grasso, entrato in magistratura nel 1969, successivamente titolare dell’inchiesta sull’omicidio del presidente della regione Sicilia, Piersanti Mattarella, nel 1984 giudice a latere nel primo maxiprocesso a Cosa nostra, poi Procuratore Nazionale Antimafia e Presidente del Senato della Repubblica.  
Il Premio è stato attribuito dagli studenti della Scuola media Ilaria Alpi; Scuola media G.B. Della Torre; Accademia del Turismo di Lavagna; Centro Professionale Villaggio del Ragazzo di San Salvatore di Cogorno; Ente Forma di Chiavari; Istituto G. Caboto; Liceo Marconi Delpino; Liceo Scientifico Sportivo A. Gianelli, Liceo Artistico Statale E. Luzzati: il trofeo è stato creato dai ragazzi che frequentano il Liceo Artistico. Per realizzarlo si sono ispirati alle opere del grande scenografo e illustratore Emanuele Luzzati, a cui è intitolata la loro scuola (e che ebbe anche due candidature agli Oscar).