Venerdi, 20 settembre 2019  

Carige verso l’aumento di capitale, sollecitate deleghe per l’assemblea

Bucci e Toti incontrano i commissari, Glass Lewis: "Gli azionisti sostengano l'aumento di capitale"
2019-09-06T16:22:13+00:00

Banca Carige ha deciso di avviare una sollecitazione di deleghe di voto per la prossima assemblea degli azionisti del 20 settembre. Lo annuncia in una nota.

Carige spiega di avvalersi di Proxitalia – Gruppo Georgeson, società che offre consulenza e servizi di shareholder communications e di proxy voting alle società quotate, specializzata nell’esercizio delle attività di sollecitazione di deleghe di voto e di rappresentanza nelle assemblee, quale soggetto delegato per la sollecitazione e per la manifestazione di voto nell’assemblea straordinaria.

Intanto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci hanno incontrato questa mattina i commissari straordinari della banca. Nel corso della riunione il presidente Toti e il sindaco Bucci hanno ribadito, spiega la Regione Liguria in una nota, il valore strategico legato alla presenza di un istituto di credito locale, quale motore di sviluppo per un territorio in crescita e in profonda trasformazione come la Liguria.

Durante l’incontro si è parlato dell’ultimo passaggio del piano di risanamento dell’istituto, delle opportunità legate alla ricapitalizzazione e dei rischi esistenti ove questa non venisse approvata da parte dell’assemblea. Toti e Bucci hanno quindi ribadito la gratitudine delle istituzioni locali verso tutti gli azionisti che in questi complessi anni hanno sostenuto l’attività di Carige, evidenziando che la politica deve restarne ben lontana e auspicando che tutti i soggetti in causa, a partire dai commissari e dagli azionisti, avviino un proficuo dialogo nei giorni che separano dall’importante appuntamento, affinché l’istituto venga definitivamente messo in sicurezza e possa avviare un percorso virtuoso di crescita e sviluppo finalmente rivolto al futuro.

Anche il proxy advisor Glass Lewis, uno dei principali consulenti dei fondi di investimento nelle votazioni delle assemblee di società quotate, invita gli azionisti di Carige a sostenere l’aumento di capitale da 700 milioni. “Date le piuttosto gravi condizioni della banca” e “la mancanza di sostanziali alternative”, “riteniamo che ci sia poco da guadagnare nel rigettare” il piano dei commissari, la cui approvazione viene considerata “nel miglior interesse degli azionisti”.

Nonostante l’aumento rappresenti il 1.266,6% del valore del capitale attuale di Carige e Glass Lewis “generalmente raccomandi” che le ricapitalizzazioni non superino il 100% del capitale esistente “in questo caso” l’aumento “è una componente essenziale del piano di consolidamento del capitale che è vitale per la continuità aziendale della banca a lungo termine”.

L’operazione, sottolinea infatti il proxy advisor, “è un salvataggio privato che previene una situazione di crisi, che condurrebbe alla liquidazione della banca con una perdita totale di valore per gli azionisti”. Glass Lewis ricorda che l’approvazione dell’aumento “potrebbe largamente dipendere dalla determinazione di voto” della famiglia Malacalza, primo azionista della banca, che già ha “fatto fallire” l’aumento del dicembre 2018. Malacalza, afferma Glass Lewis, non ha al momento “espresso l’intenzione di bloccare l’attuale iniziativa sebbene sia stato scritto dalla stampa che una mossa del genere potrebbe far scattare la convocazione di un’altra assemblea in cui i diritti di voto dei Malacalza sarebbe semplicemente congelati” dalla Bce.

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