Calcio, addio a Sergio Carpanesi: una vita tra Spezia, Roma e Fiorentina. Giocò anche nella Sampdoria
di R.S.
In viola vinse lo scudetto. Da allenatore scrisse le pagine più importanti della carriera sulla panchina della squadra della sua città
È morto all'età di 90 anni Sergio Carpanesi, ex calciatore e allenatore italiano. Nato alla Spezia il 22 marzo 1936, Carpanesi si è spento oggi a Firenze, lasciando un lungo percorso nel calcio italiano, prima da centrocampista e poi da allenatore.
La sua carriera da giocatore era iniziata proprio nella sua città, prima del passaggio alla Fiorentina nel 1953. Con la maglia viola arrivò l'esordio in Serie A, il 13 maggio 1956 a Ferrara contro la Spal: una prima volta indimenticabile, perché Carpanesi firmò anche il gol della vittoria. Quella stagione si sarebbe conclusa con la Fiorentina campione d'Italia, guidata da Fulvio Bernardini, oltre che con la vittoria della Coppa Grasshoppers.
A Firenze rimase fino al 1959, collezionando 31 presenze in campionato e due in Coppa Italia. Dopo una stagione in prestito al Palermo, tornò alla Fiorentina e passò quindi alla Spal, proprio la squadra contro cui aveva debuttato in Serie A. Con i biancazzurri disputò 34 partite, segnando due reti, prima del trasferimento alla Roma.
In giallorosso Carpanesi visse uno dei periodi più importanti della sua carriera. Dal 1960 al 1966 disputò 158 partite, contribuendo alla conquista della Coppa delle Fiere nel 1961 e della Coppa Italia nel 1964. Nel 1967 arrivò il trasferimento alla Sampdoria, ancora in Serie A. Gli ultimi anni da calciatore lo videro poi protagonista in Serie C con l'Anconitana, della quale fu anche capitano, e successivamente in Serie D con l'Angelana. Chiuse la carriera agonistica nel 1972. Nel suo percorso aveva vestito anche la maglia della Nazionale giovanile, collezionando tre presenze.
Terminata l'attività da giocatore, Carpanesi intraprese quella di allenatore, sedendo sulle panchine di diverse squadre tra Serie B e Serie C. Tra le esperienze più significative ci furono quelle con Monza, Prato, Spezia, Pisa e Maceratese. Con il Prato arrivò anche una promozione, grazie al primo posto nel campionato di Serie C2 nella stagione 1982-83.
Particolarmente intenso fu il rapporto con lo Spezia, la squadra della sua città (foto gentilmente concessa da AC Spezia Calcio). Carpanesi tornò sulla panchina bianconera nell'estate del 1985, in una stagione segnata da una profonda crisi societaria. Nonostante le difficoltà, la squadra riuscì a mantenere la compattezza e a chiudere il campionato al secondo posto, conquistando la promozione in Serie C1.
Dopo l'esonero al termine di quella stagione, Carpanesi tornò successivamente alla guida dello Spezia, subentrando a Gian Piero Ventura e conducendo la squadra alla salvezza con una giornata d'anticipo. Nel campionato 1988-89 sfiorò invece una nuova promozione in Serie B: lo Spezia conquistò il titolo d'inverno, ma nella seconda parte della stagione perse terreno e la corsa si concluse con la sconfitta per 3-1 a Lucca nell'ultima giornata.
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