Bucci apre la Genova Smart Week: "Saremo una delle città pioniere del 5G"

di Redazione

Il sindaco: "So che ci sono molte preoccupazioni ma stiamo lavorando con gli enti sanitari e la salute è la priorità. Faremo molti investimenti"

"Noi come amministrazione vogliamo essere una Smart City. Otto o nove anni fa Genova era una delle prime città ad aver preso i primi finanziamenti, siamo stati pioneri. Vogliamo far sì che ci sia la possibilità per tutti i genovesi di vivere la Smart City." Così il sindaco di Genova Marco Bucci apre con entusiasmo la sesta edizione della Genova Smart City che ha aperto il sipario al MAG di Telenord. 

"L'obiettivo oggi delle città è quello di avere una città con altissima qualità di vita, dove quindi si intende il vivere, lavorare e tempo libero - prosegue il sindaco - Non si può escludere una di queste cose, è l'insieme che definisce la qualità di vita della città. la Smart City non deve essere il nostro fine ma il nostro mezzo per raggiungere la qualità di vita. Oggi mi fa piacere vedere come si sta muovendo la città di genova in questo campo, posso ricordare l'illuminazione a led che stiamo facendo in questo periodo, lo stesso vale per la mobilità intelligente. Non a caso la spinta che abbiamo dato alla mobilità sostenibile negli ultimi mesi. Le idee sono tantissime. Lasciatemi dire due parole sul 5G, so che ci sono molte preoccupazioni in giro anche per quanto riguarda la salute. Voglio confortare i cittadini che stiamo lavorando con gli enti sanitari per far sì che la salute sia la priorità numero uno. Voglio confortare tutti dicendo che stiamo controllando la situazione e se facciamo certe cose è perchè siamo sicuri che certe cose si possono fare. Faremo molti investimenti sul 5g, vogliamo essere una delle città pioniere da questo punto di vista. Genova si sta muovendo molto bene, è riconosciuta dalle altre città italiane e lo vediamo dagli investimenti che arrivano e dalla volontà dei cittadini di innalzare la qualità di vita."

Il sindaco ha poi parlato della comunicazione: "Io ho in mente cosa ha fatto San Francisco. Hanno costruito un sistema in cui l'informazione è al livello della richiesta del cittadino. Lì ho visto un sstema di previsione delle catastrofi, in questo caso per i terremoti. È una cosa che stiamo studiando anche qui da noi, ricordiamoci che abbiamo la possibilità di fare le cose come loro e addiruttura meglio. A San Francisco esiste un sistema che prevede le risposte da dare ai cittadini. Noi abbiamo vissuto l'emergenza del ponte Morandi e abbiamo dovuto gestire la comunicazione, mi sono accorto cosa vuol dire comunicare informazioni a 600 mila persone. Sul ponte Morandi stiamo sperimentando un sistema digitale di manutenzione con i robot, noi qui a Genova siamo un esempio."