Bonus edilizia, in Liguria rischio stop per centinaia di cantieri

di Marco Innocenti

I continui cambi della normativa hanno indotto le banche a non rilevare più i crediti d'imposta e molte aziende stanno andando in sofferenza di liquidità

L'allarme arriva da Aniem, l'associazione che raggruppa le piccole e medie imprese dell'edilizia: se non cambia qualcosa e in fretta, il rischio è che si fermino decine se non centinaia di cantieri in tutta la Liguria. La colpa (incredibile a dirsi) è del bonus edilizia. Proprio così, perché la Liguria ha il primato nazionale di edifici costruito prima del 1980, quindi senza alcun isolamento termico, ragion per cui in molti hanno fatto ricorso al Bonus 90%, il cosiddetto "bonus facciate".

"Per far fronte al crescente numero di abusi - avverte Fortunato Capogreco, presidente di Aniem Liguria - si sono però susseguiti continui cambi nella normativa, con l'effetto che adesso molte imprese hanno seri problemi nella cessione dei crediti d'imposta incamerati". Il meccanismo del bonus infatti prevedeva, per snellire le procedure, che il cliente finale potesse ottenere dalla ditta edile uno sconto in fattura, cedendo semplicemente il proprio credito d'imposta, quello generato dal bonus fiscale per i lavori effettuati, alla ditta stessa. Questa, a sua volta, avrebbe potuto cedere il credito ad esempio ad una banca, per recuperare la liquidità. Qui però si è inceppato il meccanismo: a causa dell'incertezza dovuta ai continui cambiamenti normativi, molte banche infatti hanno smesso di aquistare i crediti, con le aziende che sono inevitabilmente andate in sofferenza. Da qui, il rischio di dover sospendere i lavori in molti cantieri già avviati oppure di non veder partire cantieri già previsti.