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Bocciardo: "Discoteche escluse da riaperture, ma abbiamo chiesto un test in Liguria"

di Edoardo Cozza

Il presidente della Silb-Fipe di Genova: "Le esperienze col 'green pass' di Milano e Gallipoli da replicare anche qui: ne ho parlato a Toti"

L'Italia pian piano riapre: il coprifuoco si allunga fino alle 23, per poi essere portato alle 24 da giugno e sparire con l'arrivo dell'estate; si allentano le restrizioni per ristoranti, bar, centri commerciali e attività sportive, ma le discoteche restano escluse dalla ripartenza. 

Almeno per ora non si potrà tornare a ballare nei locali, anche se un paio di test col "Green Pass" verranno fatti tra Milano e Gallipoli. A queste prove si accoda anche Genova, con Ettore Bocciardo, presidente provinciale della Silb-Fipe che ha parlato con Toti della possibilità di aggiungere anche una località ligure a quelle in cui si potrà riaprire in prova: "A livello nazionale abbiamo approvato un protocollo, ora ho mandato una mail anche al presidente di Regione per organizzarsi anche da noi, con le regole già previste per altre cose: i locali sarebbero covid-free, entrerebbe solo gente vaccinata, col tampone negativo o che ha superato il covid e poi comunque tutti entro una settimana dovrebbero ripetere il test per una maggior sicurezza".

C'è comunque delusione per il mancato inserimento delle discoteche tra le attività che potranno riaprire più o meno a pieno regime: "Siamo chiusi da febbraio 2020, a parte una finestra dello scorso agosto: paghiamo la nomea di untori, ma la seconda ondata è iniziata a settembre/ottobre, quando ormai le discoteche era chiuse da parecchie settimane"