Bassetti: "Non c'è solo il covid: Genova può diventare la capitale italiana della lotta alle malattie infettive"

di Marco Innocenti

Nella Giornata della lotta all'Aids: "Con la pandemia meno attenzione alle altre malattie: torniamo a parlare di sesso sicuro perché l'Hiv è ancora presente"

Bassetti: "Non c'è solo il covid: Genova può diventare la capitale italiana della lotta alle malattie infettive"

"Alle persone dobbiamo dire che non esiste solo il Covid, che ci sono malattie come l'Hiv e le altre malattie sessualmente trasmissibili, che si prevengono non con la mascherina ma con il profilattico". Matteo Bassetti, direttore della clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, lancia un appello soprattutto ai giovani in apertura del convegno organizzato a palazzo Tursi dal titolo "Oltre il Covid: giornata mondiale della lotta all'Aids".

"A oggi la prima via di trasmissione dell'Hiv e dell'Aids è quella sessuale - continua Bassetti - quindi su questo dobbiamo concentrarci, dobbiamo uscire da quello che per tanti anni è stato lo stigma di questa malattia e dobbiamo tornare a dire che si deve fare sesso sicuro". I dati sui nuovi contagi da Hiv in Italia vedono i numeri 2020 dimezzati rispetto al 2019 ma "è evidente - spiega il virologo - che sono stati fatti meno test, c'è stata una minore attenzione anche a questo problema, sappiamo cosa è successo nell'ambito dell'oncologia, sappiamo quello che è successo nell'ambito delle malattie cardiovascolari, l'Hiv è uno degli altri orfani del Covid, non abbiamo un vaccino contro l'Hiv ma abbiamo terapie e farmaci che consentono di vivere, però è importante che siano fatte diagnosi precoci e quindi è importante fare i test".

"Noi a Genova abbiamo chiuso gli ambulatori per solo due mesi - conclude Bassetti - ma dobbiamo tornare a parlare di questo argomento perché i ragazzi devono farsi il test, i ragazzi devono sapere che è una malattia ancora presente". Bassetti è convinto che Genova possa diventare "capitale italiana delle malattie infettive, grazie al gioco di squadra di tutti coloro che si occupano di malattie infettive, ancora una volta il modello Genova può essere un modello anche per l'Italia".