Autoprodurre energia per proteggere i margini: la strategia di Engie per il manifatturiero

di R.E.

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L’obiettivo è intervenire sui consumi e sui costi energetici con un approccio capace di adattarsi alle specifiche esigenze dei diversi siti industriali

Autoprodurre energia per proteggere i margini: la strategia di Engie per il manifatturiero

Per il manifatturiero, l’energia non è più soltanto una voce di costo: è una leva strategica per difendere i margini, aumentare la competitività e rendere più resilienti i processi produttivi. È su questo terreno che si muove la strategia di Engie, attraverso un’offerta che combina soluzioni energetiche su misura, autoproduzione da fonti rinnovabili, cogenerazione e gestione integrata delle utility. L’obiettivo è intervenire sui consumi e sui costi energetici con un approccio capace di adattarsi alle specifiche esigenze dei diversi siti industriali.

Un modello che punta a coniugare efficienza economica e decarbonizzazione e che trova applicazione concreta in diversi progetti industriali. È il caso di Heineken, con un PPA ibrido che integra produzione on site e fornitura off site, una soluzione pensata per combinare autoproduzione e approvvigionamento di energia. E di BTicino, dove il modello fotovoltaico è stato replicato su più stabilimenti, trasformando l’esperienza maturata in un progetto scalabile e applicabile a più siti produttivi. Due esempi di come la gestione dell’energia possa diventare parte integrante della strategia industriale.

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