Australian Open, annullato (per la seconda volta) il visto a Novak Djokovic

di Marco Innocenti

I legali del campione sono già al lavoro per presentare il ricorso che verrebbe discusso nel fine settimana: rischia l'espulsione per tre anni

Australian Open, annullato (per la seconda volta) il visto a Novak Djokovic

L’Australia ha cancellato il visto di Novak Djokovic. Il numero uno del tennis mondiale sarà quindi espulso dal paese, a meno che non venga nuovamente accolto il ricorso che i suoi legali stanno già preparandosi a presentare. La decisione di revocare il visto è stata presa dal ministro dell'immigrazione Alex Hawke "sulla base del fatto che ciò era nell'interesse pubblico - ha detto lo stesso Hawke - Nel prendere questa decisione, ho considerato attentamente le informazioni fornitemi dal Dipartimento degli affari interni, dall'Australian Border Force e dal signor Djokovic. Il governo Morrison è fermamente impegnato a proteggere i confini dell'Australia, in particolare in relazione alla pandemia di COVID-19".

"Questa pandemia è stata incredibilmente difficile per ogni australiano - ha commentato il primo ministro Scott Morrison - ma siamo rimasti uniti e abbiamo salvato vite e mezzi di sussistenza. Insieme abbiamo raggiunto uno dei tassi di mortalità più bassi, le economie più forti e i tassi di vaccinazione più alti al mondo. Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto. Questo è ciò che il ministro sta facendo oggi nel compiere questa azione".

Come detto, il team di avvocati di Djokovic sta già lavorando al ricorso, che potrebbe essere discusso nel fine settimana così da permettere al numero uno del tennis mondiale di scendere in campo nel torneo, che prenderà il via lunedì. Se non dovesse ottenere la revoca, Djokovic rischia l'espulsione per tre anni dal paese.