Arresto Ferrero, anche gli altri indagati non rispondono al gip

di Edoardo Cozza

Intanto gli inquirenti di Paola vogliono far luce sul fondo Pkb, che potrebbe essere la stampella della società: era già spuntato in un'inchiesta a Genova

Arresto Ferrero, anche gli altri indagati non rispondono al gip

Dopo il silenzio di Massimo Ferrero, anche l'ex moglie Laura Sini e il commercialista Aniello del Gatto non hanno risposto alle domande del gip del tribunale di Paola, in provincia di Cosenza, da dov'è nata l'inchiesta che ha portato all'arresto del dimissionario presidente della Sampdoria. Dovrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere, nei prossimi giorni, anche la figlia Vanessa, il nipote Giorgio e l'autista di Ferrero. 

Ora i magistrati paolani cercano di far luce su chi ci sia dietro il fondo Pkb. L'indiscrezione - riportata dal Secolo XIX - è che quella sarebbe la stampella della galassia Ferrero, ma dai risvolti ombrosi che non permettero di far risalire chiaramente all'identità dei suoi amministratori. Pkb ha il 4,76% della Holding Max Srl, la società capogruppo, che deteniene il 100% della Sport Spettacolo Holding Srl amministrata da Massimo Ferrero, a sua volta proprietario del 99,6% della Sampdoria. 

Ma Pkb, con la quota societaria, è a sua volta suddisvista tra due banche: una con sede a Lugano e un'altra a Milano. In una vecchia inchiesta nata a Genova la Pkb era già spuntata: era un filone d'indagine che vedeva coinvolto anche Gabriele Volpi, ex patron dello Spezia e proprietario della Pro Recco. 

Insomma, gli inquirenti vogliono far luce su tutti i passaggi e potrebbe, dunque, esserci una forte collaborazione tra la magistratura genovese e quella di Paola.