Ansaldo Energia nel mirino dei fondi del Golfo: la spinta dell’AI fa crescere il valore delle turbine

di Redazione

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Ansaldo Energia nel mirino dei fondi del Golfo: la spinta dell’AI fa crescere il valore delle turbine

L’intelligenza artificiale sta cambiando anche gli equilibri nel settore energetico e Ansaldo Energia potrebbe essere tra i gruppi italiani destinati a beneficiare maggiormente della nuova domanda. Le grandi società tecnologiche hanno infatti sempre più bisogno di energia per alimentare i data center e le turbine a gas sono diventate una delle tecnologie chiave per garantire la necessaria capacità elettrica.

È in questo scenario che diversi investitori dei Paesi del Golfo avrebbero manifestato interesse per entrare nel capitale di Ansaldo Energia, oggi controllata al 99,6% da Cdp Equity. Tra i nomi che circolano c’è quello di Mubadala, il fondo sovrano di Abu Dhabi che dispone di un patrimonio superiore ai 350 miliardi di dollari.

Secondo più fonti, Mubadala avrebbe già avviato un confronto con Cdp Equity. I dettagli di un'eventuale operazione non sarebbero ancora definiti, ma l'ipotesi allo studio prevedrebbe una partecipazione di minoranza. Cdp Equity manterrebbe infatti il controllo di Ansaldo, considerata un'azienda strategica per il sistema industriale italiano.

Il possibile ingresso di un investitore emiratino permetterebbe al gruppo genovese di raccogliere nuove risorse da destinare alla crescita, comprese eventuali acquisizioni lungo la filiera. Un'operazione che rafforzerebbe inoltre la presenza di Ansaldo in un mercato che l'azienda conosce da tempo.

Il legame con Abu Dhabi è infatti già consolidato. Da circa trent'anni Ansaldo Energia è presente negli Emirati con uno stabilimento nel quale lavorano circa 250 persone impegnate nella riparazione delle palette delle turbine destinate al mercato mediorientale. Sempre ad Abu Dhabi si trova uno dei due centri di monitoraggio del gruppo per la manutenzione predittiva delle turbine: l'altro è a Genova.

La collaborazione con il mercato emiratino si è rafforzata anche recentemente. Nel 2025 Ansaldo ha ottenuto una commessa per quattro turbine destinate alla centrale elettrica di Al Dhafra, nel deserto vicino ad Abu Dhabi. L'impianto dovrebbe contribuire ad alimentare anche un data center dedicato all'intelligenza artificiale.

A rendere particolarmente interessante Ansaldo è però soprattutto la crescita del portafoglio ordini. Dopo anni difficili, nel 2025 il gruppo è tornato all'utile, con 20 milioni di euro, mentre i ricavi hanno raggiunto 1,2 miliardi. Alla fine dello scorso anno gli ordini ammontavano a circa 2,3 miliardi di euro e le previsioni indicano un'ulteriore crescita nei prossimi anni.

A trainare questa espansione sono soprattutto le grandi turbine a gas, settore nel quale Ansaldo è il principale produttore europeo, con una quota di mercato indicata al 42%. La domanda è destinata ad aumentare anche grazie alla corsa alla costruzione di nuovi data center necessari allo sviluppo dell'AI.

Il fenomeno sta interessando in particolare gli Stati Uniti. Ansaldo ha recentemente firmato un contratto per la fornitura di otto turbine destinate a un data center in Texas, tornando così a operare in un mercato particolarmente importante per il gruppo.

Le turbine a gas, tradizionalmente utilizzate per la produzione di energia nelle centrali alimentate a gas naturale, stanno vivendo una fase di forte espansione proprio per effetto della crescita dei consumi elettrici legati all'intelligenza artificiale. La domanda delle grandi aziende tecnologiche è ormai superiore alla capacità produttiva disponibile e, secondo alcune stime, i prezzi delle turbine sarebbero quasi quadruplicati negli ultimi tre anni.

La scarsità dell'offerta emerge anche dalle strategie dei grandi produttori internazionali. Ge Vernova, tra i principali operatori mondiali del settore, accetta nuovi ordini con consegne che arrivano oltre il 2031 e richiede ai clienti consistenti anticipi.

È questo nuovo scenario industriale a rendere Ansaldo Energia un possibile punto di interesse per gli investitori mediorientali: da un lato la solidità del mercato delle turbine, dall'altro la necessità di capitali per sostenere la crescita e cogliere le opportunità legate alla nuova domanda energetica generata dall'intelligenza artificiale.

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