Amt: spunta una terza versione del piano di risanamento, i sindacati chiedono chiarezza
di r.p.
Richiesto un confronto urgente con le istituzioni, sono già state fissate due date: il 23 aprile l’incontro con il Comune e il 4 maggio quello con la Regione
Nel pomeriggio di oggi si è svolto un incontro tra le organizzazioni sindacali e Amt, convocato in seguito alla richiesta avanzata il 24 marzo 2026. Al centro della riunione, un elemento inatteso: l’esistenza di una terza versione del piano di risanamento aziendale, mai comunicata ufficialmente ai rappresentanti dei lavoratori.
La scoperta arriva a margine di una nota del Comune, nella quale si fa riferimento a un piano presentato il 13 marzo. Nello stesso documento, l’amministrazione suggeriva di rinviare l’assemblea dei soci inizialmente prevista per il 16 aprile, segnale evidente di un quadro ancora in evoluzione.
All’incontro erano presenti il direttore ad interim Ravera, il direttore del personale Serra e, collegati da remoto, il presidente Berruti, i membri del consiglio di amministrazione Toso e Franchini, oltre all’ingegner Nicola Pascale, consulente coinvolto sia nella gestione ordinaria sia nel processo di risanamento.
Durante il confronto, i sindacati sono stati aggiornati sullo scambio di comunicazioni tra Amt e Comune e sulle linee guida del nuovo piano, che punta a rilanciare il trasporto pubblico cittadino nel medio periodo. Tuttavia, la nuova versione prevederebbe due scenari distinti, uno dei quali caratterizzato da una significativa rimodulazione del servizio per far fronte a una sotto-compensazione stimata intorno ai 20 milioni di euro.
Di fronte a questo scenario, le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro con l’esperto Dott. Mottura e la trasmissione tempestiva del documento completo, così da poterne valutare contenuti e impatti. Amt si è impegnata a fornire a breve la terza versione del piano e a organizzare un confronto diretto con il consulente.
Le prossime settimane si annunciano decisive per la conclusione del percorso di composizione negoziata e per l’eventuale approvazione del piano. Intanto, dopo la richiesta di un confronto urgente con le istituzioni, sono già state fissate due date: il 23 aprile l’incontro con il Comune e il 4 maggio quello con la Regione.
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