Ancora da chiarire la dinamica del tragico incidente fra un'ambulanza e un'auto

di Michele Varì

Lo scontro all'incrocio fra corso De Stefanis e corso Sardegna, a Marassi. A perdere la vita una novantenne

Non è ancora chiara la dinamica del tragico incidente avvenuto ieri sera a Marassi fra un'ambulanza e una Fiat Cinquecento.

Lo scontro è stato molto violento e il mezzo di soccorso si è capottato: a perdere la vita una donna di 92 anni che stava per esssere trasportata in gravi condizioni all'ospedale San Martino.

E' successo all'incrocio fra corso De Stefanis e corso Sardegna. 

Nell'impatto sono rimasti feriti l'autista e due militi della pubblica assistenza, trasferiti rispettivamente in codice rosso e giallo in ospedale.

Grave anche l'automobilista,  54 anni, abitante in via Pinetti,a  Quezzi, subito trasportato in codice giallo al pronto soccorso dell'ospedale Gallierae e poi aggravatosi. L'uomo è sotto choc.  Pare che anche la sua vettura andasse a una velocità sostenuta.

Tragedia nella tragedia quella vissuta da un vigile del fuoco intervenuto che una volta sul posto ha scoperto che la donna deceduta era la mamma: pare che la donna fosse stata soccorsa per un grave problema respiratorio.

Le indagini per ricostruire la dinamica del tragico sinistro sono state avviate dalla sezione infortunistica della polizia locale: primo passo, come da prassi, sottoporre i due autisti a esami per verificarne se avevano bevuto alcolici o assunto sostanze stupefacenti. 

Dalla prima ricostruzione l'ambulanza proveniva da corso De Stefanis con la sirena e i lampeggianti accesi, l'auto invece era diretta da via Monticelli verso via Fereggiano. L'ambulanza potrebbe averla colpita mentre superava le vetture ferme al semaforo, forse invadendo la corsia opposta. 

L'urto fra i due veicoli è stato molto violento, questo significa che una delle vetture o tutte e due, andavano a velocità molto, probabilmente troppo, sostenuta, tenuto anche conto che quell'incrocio è da sempre teatro di gravi incidenti ed è ritenuto molto pericoloso.