Acqua tema portante del Festival dell'eccellenza al femminile

di Claudio Baffico

Si tiene dal 15 ottobre al 2 dicembre 2026, con quattro anteprime, in diverse sedi : Palazzo Tursi, Teatro Nazionale di Genova, Teatrino di Palazzo Ducale, Palazzo Doria Spinola, TiQu – Teatro Internazionale di Quartiere, Museo Biblioteca dell’Attore, Club Amici del Cinema, Aula magna a Palazzo Cattaneo dell’Università, Giardini Luzzati a Genova e al Teatro di Camogli.

Con la fluidità dell’acqua la XXII edizione del Festival si allarga sulla città e arriva dove non era mai stata. Porta il femminile e il femminismo con la forza della denuncia e la bellezza della creazione in altri spazi e combina relazioni nuove. Come un’onda trascina donne straordinarie che nei loro racconti lasciano un’impronta e una testimonianza che compongono un mosaico fatto di tasselli internazionali: da Ingeborg Bachmann celebrata da Margarethe Von Trotta, a Julia Varley, Veronica Cruciani, Princess Isatu Hassan Bangiura, Fabiana Iacozzilli, Federica Fracassi, Monica Guerritore, Eleonora Danco, Aliki Stenou, solo per citarne alcune. Un ricco programma che in circa 50 giorni comprende 30 spettacoli e 5 progetti speciali. Questi ultimi sono: il ricordo di Giovanna Rotondi Terminiello, che ha dedicato la vita all’arte nella lunga attività di Sovrintendente ai Beni artistici della Liguria; 3 Premi Ipazia a Julia Varley, Monica Guerritore e Princess Isatu Hassan Bangura; il centenario della nascita della poeta austriaca Ingeborg Bachmann festeggiato da Margarethe Von Trotta; la sezione “Miss Violence” dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne; il progetto “A modo nostro”, quattro incontri con le registe contemporanee Veronica Cruciani, Fabiana Iacozzilli, Julia Varley e Margarethe Von Trotta. Il Festival è un progetto di Schegge di Mediterraneo, realizzato in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova, con il sostegno di Ministero della Cultura, Comune di Genova, Fondazione Compagnia di San Paolo, con il patrocinio di Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Università di Genova, Rai Liguria. Media partner Tgr Liguria.

«La XXII edizione del Festival dell’Eccellenza al Femminile è un esempio di come l’arte e il teatro possano farsi veicolo di cultura, riflessione e coesione sociale – dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari – Quest’anno il Festival valorizza e rilegge i luoghi della città, creando un dialogo profondo tra la grande tradizione scenica e la bellezza monumentale di Genova. In particolare, l'incontro tra i progetti artistici del Festival e i Palazzi dei Rolli, patrimonio UNESCO e simbolo dell'accoglienza e del fasto rinascimentale e barocco genovese, dimostra come il nostro patrimonio storico non sia un semplice fondale di pregio, ma uno spazio vivo e pulsante. Le dimore dei Rolli diventano così casse di risonanza per storie, voci ed eccellenze al femminile, restituendo al pubblico un’esperienza immersiva dove l'architettura storica e il linguaggio teatrale contemporaneo si arricchiscono a vicenda. Dal Teatro Nazionale fino ai teatri di quartiere e agli spazi del territorio metropolitano, Genova si trasforma in un vero e proprio laboratorio diffuso di creazione artistica e valorizzazione culturale».

«Il Festival dell’Eccellenza al Femminile si conferma un presidio fondamentale per la promozione dei diritti, la prevenzione della violenza e il contrasto a ogni forma di discriminazione di genere – commenta l'assessora alle Pari Opportunità e Politiche di Genere del Comune di Genova, Rita Bruzzone – La sezione Miss Violence, unita al ricordo di figure simbolo del riscatto e della tutela dei diritti come l'avvocata Tina Lagostena Bassi e alle opere dedicate a temi complessi come la violenza domestica, le dinamiche della maternità e la marginalizzazione sociale, offre uno sguardo coraggioso, profondo e quanto mai necessario sulla realtà contemporanea. Attraverso il coinvolgimento attivo e il talento delle giovani generazioni, tra cui molte autrici e performer under 35, la rassegna riesce a parlare un linguaggio moderno e inclusivo, capace di abbattere stereotipi e stimolare un dibattito etico imprescindibile. Il teatro e la cultura si dimostrano così non solo straordinari spazi d'arte ed espressione creativa, ma veri e propri strumenti civici di consapevolezza, autodeterminazione, prevenzione e riscatto per tutte le donne».

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