Gli abiti di Pio VII donati alla Diocesi di Savona-Noli: il lascito dei discendenti del sarto Frugoni
di R.S.
La collezione comprende le vesti ufficiali indossate dal pontefice durante le grandi occasioni, oltre a scarpe, guanti, pantaloni e calze di seta
Un pezzo della storia di Savona torna alla Diocesi di Savona-Noli. I discendenti del nobile e sarto savonese Pietro Frugoni hanno infatti donato alla Diocesi una collezione di abiti e oggetti appartenuti a Pio VII, il pontefice che tra il 1809 e il 1812 visse nel Palazzo Vescovile di Savona, prigioniero di Napoleone Bonaparte.
Il lascito arriva dopo la vendita all’asta di Villa Frugoni, storica residenza nobiliare seicentesca immersa nel parco del quartiere Villetta. Proprio alla famiglia Frugoni è legata una parte significativa della vicenda savonese di papa Chiaramonti.
Secondo i documenti conservati nell'archivio della villa, Pietro Frugoni aiutò il pontefice «a rischio della propria vita anche con profusione di denaro». Il sarto, inoltre, avrebbe cucito nei vestiti del Papa alcuni messaggi segreti, permettendogli così di comunicare con i propri collaboratori nonostante la prigionia.
Un rapporto di particolare vicinanza che, secondo la documentazione storica, Pio VII avrebbe voluto ricambiare dopo la liberazione. «Per riconoscenza, il Santo Padre, appena liberato, si recò ospite nella casa dandogli un vestito e numerose reliquie», si legge nei documenti della famiglia.
A raccontare il valore della collezione è Cristina Gamberini, del Servizio per i Beni Culturali Ecclesiastici diocesano. «Il lascito Frugoni comprende gli abiti ufficiali che Pio VII indossava durante le grandi occasioni o le processioni», spiega.
Tra i pezzi conservati figurano la veste bianca con la mantellina cremisi, il saturno, ovvero il caratteristico cappello da viaggio del pontefice, e gli zuccotti, le cosiddette «papaline», utilizzate abitualmente. La collezione comprende inoltre colletti destinati alle occasioni più solenni, scarpe ricamate e guanti di seta.
Particolarmente curiosi sono alcuni capi meno visibili ma altrettanto preziosi dal punto di vista storico: pantaloni e calze di seta, realizzati a mano e contraddistinti dalle iniziali del pontefice.
«Tutti gli abiti sono in seta, tessuta in diverse maniere, tranne le scarpe, che sono in velluto liscio di seta, altro preziosissimo materiale dell'epoca», prosegue Gamberini.
Il lascito comprende anche una teca lignea realizzata appositamente per esporre il saturno e altri piccoli oggetti conservati nella casa della famiglia Frugoni. A completare la raccolta c'è infine un documento incorniciato attraverso il quale veniva concessa alla famiglia l'indulgenza per l'aiuto prestato al pontefice durante gli anni della prigionia.
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