Tragedia di Begato: "Ho visto il bambino cadere e ho cercato di rianimarlo", le parole del testimone

di Claudio Baffico

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L'uomo ha assistito inerme alla caduta dal terzo piano del bimbo di 5 anni morto dopo essere precipitato dal terzo piano

«Ho visto il bambino cadere. Prima ha battuto contro una ringhiera, poi è rimbalzato ed è finito sull’asfalto. Solo quando l'ho visto a terra ho capito che era un bambino».

È il racconto, drammatico, di Carlo Busso, l'uomo che nel quartiere di Begato ha assistito alla caduta del piccolo di cinque anni dal terzo piano di un palazzo e ha immediatamente cercato di prestargli soccorso.

«Ho subito gridato: “È caduto un bambino, chiamate un'ambulanza”. Sono sceso giù e ho cercato di fare un inizio di massaggio cardiaco. Io non sono un esperto, non so fare tutto quello che si dovrebbe fare in queste situazioni».

L'uomo racconta poi l'arrivo dei soccorritori: «È arrivata un'infermiera del Gaslini, una ragazza molto brava, che ha cercato di rianimarlo. È stata tantissimo tempo a cercare di rianimarlo».

«Io le chiedevo: “Batte il cuore?”. Mi faceva segno di no. Il bambino era praticamente come quando l'ho visto: appena è caduto, ho capito subito che la situazione era gravissima».

Nel suo racconto c'è anche il ricordo della famiglia del piccolo, che viveva nel palazzo da circa un paio d'anni: «Mi hanno detto che erano persone per bene, una bella famiglia. Io conoscevo soltanto il papà e la mamma, li avevo incontrati una volta, ma mi erano sembrate veramente brave persone».

E poi il ricordo del bambino: «Me l'hanno presentato come un bambino molto sorridente, molto vivace».

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